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Nicola è morto a 21 anni: sognava di fare lo chef, la cucina era la sua grande passione

FAGAGNA.Il sorriso di Nicola Foschiani si è spento venerdì sera a soli 21 anni per l’evolversi della malattia che lo affliggeva dall’ottobre 2020. Il ragazzo era figlio unico e nella sua casa di Villalta di Fagagna, dove è cresciuto, ora ha lasciato un grande vuoto nei genitori Stefania e Riccardo e in tutti gli amici che gli volevano bene.

Nicola aveva preso il diploma allo Stringher nel giugno 2020 come cuoco e - come dice mamma Stefania - «Doveva ancora iniziare a vivere e voleva realizzarsi nella professione che aveva scelto di esercitare, studiando con grande passione».

Un ragazzo riservato Nicola: «Ha sempre lottato per guarire, per stare bene – racconta ancora la mamma – e per poi dedicarsi al lavoro che aveva individuato».

Un sogno quello di arrivare un giorno a fare il cuoco che andava di pari passo con l’altra sua grande passione, il calcio. Tifoso del Milan, aveva in Zlatan Ibrahimovic il suo idolo tanto che diceva alla mamma Stefania che, quando sarebbe guarito, gli sarebbe piaciuto andare a vedere allo stadio Friuli di Udine la partita tra la squadra rossonera e l’Udinese.

Nicola era molto attaccato alla mamma che gli è stata sempre vicino in questi due difficili anni. Era il suo sostegno: «Lui mi dava la forza per andare avanti», aggiunge la mamma che ricorda come Nicola aveva trascorso una fanciullezza e giovinezza felici nonostante qualche piccolo problema di salute affrontato sempre con una grande grinta, voglia di vivere e di andare avanti.

Saranno sicuramente numerose le persone che vorranno dare l’ultimo saluto a Nicola martedì alle 17 nella chiesa dei santi Pietro e Paolo a Villalta di Fagagna dove si terranno i funerali.

Pubblicato su Il Messaggero Veneto