• Home
  •  > Notizie
  •  > A Prepotto volontaria delle Protezione civile muore schiacciata da un albero, 300 sfollati sul Carso: tutti gli aggiornamenti

A Prepotto volontaria delle Protezione civile muore schiacciata da un albero, 300 sfollati sul Carso: tutti gli aggiornamenti

Resta grave la situazione in Val Resia dove le fiamme si stanno avvicinando alla statale

GLI INCENDI IN FVG IN BREVE

C’è una vittima: si tratta di una volontaria della Protezione civile di Prepotto: stava coordinando le operazioni a Prepotto

Sono diversi i focolai in Friuli: vigili del fuoco al lavoro in Val Resia

Incendio domato a Pulfero grazie agli elicotteri

Riaperta l’autostrada A4 in direzione Trieste. Ancora fermi i treni

Situazione ancora molto critica sul Carso (Qui il reportage)

Danni anche a Drenchia e interventi in Friuli (Gli aggiornamenti)

Aria irrespirabile, chiuse le fabbriche: tremila operai a casa (Qui l’elenco)

La Regione: indossate le mascherine Ffp2 in 5 comuni (L’elenco completo)

UDINE. Una volontaria è morta schiacciata da un albero durante le operazioni di spegnimento delle fiamme di un incendio scoppiato a Prepotto. Si tratta di Elena Lo Duca, 46 anni, coordinatrice della Protezione civile della zona. 

Sul posto sono intervenuti tempestivamente gli operatori sanitari del 118, con un’ambulanza e l’elicottero. Nonostante i tentativi di salvarle la vita, la donna è deceduta sul posto. Troppo gravi le ferite riportate.

Nel dicembre 2021 Elena Lo Duca aveva ricevuto dal presidente Mattarella l’onorificenza dell’Ordine “Al Merito della Repubblica Italiana”.

Proseguono intanto dalla mattina di giovedì 21 luglio le operazioni per lo spegnimento del vasto incendio boschivo nel Carso tra Gorizia e Trieste. Anche nella notte appena trascorsa vigili del fuoco, personale del Corpo forestale regionale e volontari Aib (Antincendio boschivo) della Protezione civile hanno operato nell’estinzione delle fiamme dei boschi e a protezione delle abitazioni e strutture: in alcune frazioni dei comuni di Doberdó del lago e Duino Aurisina sono state evacuate complessivamente circa 200 persone.

IL PUNTO DELLA REGIONE

«È sostanzialmente stabile la situazione sul Carso triestino interessato dagli incendi boschivi. Lo sforzo congiunto di tutte le forze in campo ha evitato l'espandersi dei fronti di fuoco. Continuiamo a lavorare senza sosta per contenere i roghi e per il loro spegnimento». Lo ha affermato il vicegovernatore con delega alla Protezione civile e alla Salute del Friuli Venezia, Riccardo Riccardi, che continua a monitorare la situazione incendi nell'area del Carso triestino ed anche in Val Resia-Resiutta. Oggi, nelle aree interessate da questo fenomeno straordinario, è stato interdetto lo spazio aereo per i soli mezzi privati, per consentire agli elicotteri della Protezione civile del Friuli Venezia Giulia e a quelli dei Vigili del fuoco di operare al meglio. Sono in campo tre elicotteri del Vigili del Fuoco e due della Protezione civile, insieme a un Canadair (un secondo necessita di una riparazione meccanica e rientrerà in servizio quanto prima).

Impegnati anche decine di uomini tra Forestali regionali, volontari e funzionari di Protezione civile, pompieri e tecnici per il monitoraggio dei siti sensibili (tutti in sicurezza); restano circa 300 le persone sfollate in particolare da Jamiano: nessuna ferita o intossicata. Il vicegovernatore si è anche collegato in videoconferenza con il Dipartimento nazionale di Protezione civile: «Le previsioni meteorologiche danno in arrivo un fronte freddo per la prossima giornata di martedì - ha fatto sapere -. Questo ci fa ben sperare rispetto allo spegnimento e bonifica degli incendi e per l'abbassamento dei livelli delle polveri sottili. Restando in quest'ultimo ambito, i dati relativi alla città di Monfalcone si sono ridotti del 50% in 24 ore. In miglioramento, stando ai dati dell'Arpa, la qualità dell'aria a Staranzano, Sagrado, Savogna d'Isonzo, Ronchi dei Legionari e Doberdò del Lago».  

RIPRENDONO VIGORE I FOCOLAI IN SLOVENIA

Dopo una fase di relativa calma nella notte e stamattina, l'incendio che sta interessando anche la regione del Carso, in Slovenia, si è nuovamente intensificato sul fronte sloveno, con i locali vigili del fuoco che stanno attualmente combattendo roghi in tre località separate. Ne dà notizia l'agenzia di stampa slovena STA. Tre paesini in Slovenia, Temnice, Vojscice e Novela, sono in fase d'evacuazione e l'area colpita dall'incendio ha superato i 2.000 ettari, secondo quanto comunicato da funzionari della Protezione civile slovena e riferito dalla STA.

Sono circa mille gli uomini impegnati nelle operazione di spegnimento e contenimento dell'incendio, il più esteso della recente storia nazionale. Alle operazioni partecipano anche elicotteri provenienti da Austria, Croazia e Slovacchia e velivoli dell'esercito sloveno. In massima allerta anche le ambulanze e i pronto soccorso nell'area di Nova Gorica. A rendere la situazione ancora più difficile sono ordigni inesplosi risalenti alla Prima guerra mondiale, celati da più di un secolo sul Carso sloveno, che deflagrano a causa dell'incendio e delle alte temperature.

TRENI ANCORA APERTI 

Il collegamento ferroviario tra Trieste e Monfalcone non potrà essere riattivato oggi perché sulla tratta sono ancora presenti focolai attivi. È l'esito di un sopralluogo effettuato questa mattina di tecnici di Rfi insieme con i Vigili del Fuoco. Dall'esame effettuato è risultato anche che alcune parti della linea sono state fortemente danneggiate dalle fiamme e quindi si presume che gli interventi di riparazione saranno molto impegnativi.  

RIAPERTA L’AUTOSTRADA IN DIREZIONE TRIESTE

Intanto l'ultimo sopralluogo effettuato da parte dei tecnici di Autovie venete e dei vigili del fuoco ha dato esito positivo. L’autostrada A4 in direzione Trieste è stata riaperta poco dopo le 9 nel tratto tra Villesse e Lisert. Permane invece incertezza sull’evoluzione dell’incendio nella parte ovest dell’autostrada. Pertanto resta chiuso ancora, al momento, il tratto tra Sistiana e Redipuglia in direzione Venezia.

UNDICI VELIVOLI PER CONTRASTARE LE FIAMME

Sono ripresi all'alba i sorvoli dei mezzi aerei per cercare di arginare il devastante incendio divampato ormai 48 ore fa sul Carso, tra Monfalcone e Trieste. La flotta è composta da ben 11 velivoli: nove elicotteri di vigili del fuoco e Protezione civile e due Canadair.

NUOVO INCENDIO NELLA ZONA DI PULFERO

Nel corso della notte sono divampati due incendi in Friuli: in Val Resia e a Pulfero. Il primo ha causato la chiusura sia in ingresso che in uscita della strada per la Val Resia. Come ha reso noto la sindaca, Anna Micelli, con una nota, rimane garantito il «passaggio con scorta e solo per motivi estremamente urgenti». Sarà la stessa sindaca, ha precisato, a giustificare eventuali assenze dal lavoro.

I pompieri hanno tenuto sotto controllo il fronte, in particolare presidiando stavoli e strutture per le comunicazioni.  Anche un'altra strada della zona, quella per Sella Carnizza, è chiusa. I soccorsi sono impegnati nel tentativo di creare una pista forestale provvisoria lungo il fiume. Ampio fronte del fuoco anche a Pulfero, dove numerosi vigili del fuoco sono impegnati nelle operazioni di spegnimento.

Nella serata di mercoledì 20 è intervenuto a Jamiano, nel comune di Doberdò del Lago, il nucleo regionale Nbcr (Nucleare biologico chimico radiologico) che ha bonificato, bruciandone in fiaccola il contenuto, un vecchio serbatoio di Gpl in disuso da anni, che era stato coinvolto nell’incendi della zona. 

NUBE DI FUMO ANCHE SUL CIELO DI LIGNANO

La Protezione Civile di Lignano sta ricevendo nelle ultime ore moltissime telefonate da parte di cittadini e turisti allarmati per la presenza di una nube di fumo che si è avvicinata alla località balneare. Alessandro Borghesan, a capo della Protezione civile, precisa che “i livelli dell’aria sono rimasti sotto la soglia e che non destano preoccupazione”. Resta per tutti la possibilità, per monitorare la situazione, di fare riferimento al sito dell’Arpa Fvg.

Già mercoledì il sindaco Laura Giorgi, a seguito di verifica con la Sala operativa regionale di Protezione civile, ha comunicato che la presenza di fumo nel territorio, sebbene fastidiosa, non rappresentava un problema alla salute in quanto i valori registrati rientravano sotto le soglie di rischio.

In ambito comunale, è stato ulteriormente rafforzato il servizio di vigilanza nelle zone boschive da parte dei volontari #protezionecivile con l’ausilio della Polizia locale e delle forze dell’ordine. Contestualmente già alcuni volontari da Lignano hanno raggiunto con i mezzi le zone del Carso in difficoltà.

LINEA FERROVIARIA TRIESTE-MONFALCONE SEMPRE CHIUSA

Non sarà riattivato in mattinata il collegamento ferroviario tra Trieste e Monfalcone. Lo si apprende da Rfi, i cui servizi continuano nelle forme alternativi di navette, autobus e marittimi; questi ultimi sono stati potenziati. I tecnici delle ferrovie stanno attendendo il nulla osta per entrare “in linea” e compiere un primo sopralluogo allo scopo di verificare l'entità dei danni causati dall'incendio. Le fiamme potrebbero aver distrutto cavi e sistemi di sicurezza.

ANCORA CONSIGLIATO L’USO DELLE MASCHERINE

Da quanto comunicato all'esito del vertice in Prefettura a Gorizia la situazione, pur nella sua complessità è sotto controllo: i vigili del fuoco hanno spiegato che sul Carso i fronti delle fiamme erano molto alti, adesso resta una sorta di “incendio di brughiera” con focolai che non raggiungono la gravità della giornata precedente.

I disagi potranno riguardare il fumo, che a causa della bassa pressione, aumenterà e per questo è consigliabile limitare le uscite e indossare la mascherina Fpp2 all'aperto. 

Il vicepresidente della Regione Riccardi ha aggiunto che il Dipartimento nazionale ha disposto tutti gli strumenti necessari e ha fatto richiesta anche in sede europea per attivare il meccanismo di solidarietà per ottenere ulteriori mezzi.

STABILIMENTO FINCANTIERI CHIUSO ANCHE GIOVEDI’

Anche giovedì, per il secondo giorno consecutivo, lo stabilimento di Monfalcone della Fincantieri resterà chiuso, per le conseguenze dell'incendio sul Carso. Se la situazione dell'aria lentamente migliorerà, i cantieri resteranno inattivi per consentire la pulizia dei piazzali e dei ponti delle navi dalla fuliggine e il fumo, in alcuni casi penetrati attraverso i condotti dell'aria condizionata. Nello stabilimento lavorano circa 8.000 persone tra dipendenti Fincantieri e lavoratori delle ditte dell'indotto.

Pubblicato su Il Messaggero Veneto