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Esce dal carcere, trovato morto a 35 anni poche ore dopo: il corpo era in un deposito dei bus

PALMANOVA. È stato trovato morto poche ore dopo essere uscito dal carcere. Stefano Nocent, 35 anni, originario di Palmanova e volto noto alle forze dell’ordine vicentine, era riverso in un angolo del deposito degli autobus Svt di viale Milano. La vittima aveva il naso rotto e diversi ematomi e ferite su gambe e mani. Al momento, la procura non esclude alcuna ipotesi, compresa quella dell’omicidio, e ha disposto l’autopsia. Nel frattempo i poliziotti della questura stanno analizzando le immagini registrate dalle telecamere del circuito di videosorveglianza messe a disposizione dalla società di trasporti.

È dunque “giallo” sulla fine drammatica di Nocent, che martedì mattina era uscito dal carcere a San Pio X dove si trovava dal 2019 per scontare una condanna definitiva per una rapina commessa in città. La scoperta del corpo è stata fatta da una guardia giurata attorno all’una di ieri. Il friulano, che in passato aveva avuto problemi di tossicodipendenza, era disteso sulla schiena con braccia e gambe aperte. Ricevuta la segnalazione, la centrale operativa del Suem ha dirottato in viale Milano medico e infermieri, che hanno potuto solamente constatare il decesso. I soccorritori hanno riscontrato i traumi sul volto e sul corpo di Nocent, che indossava soltanto dei pantaloncini e un paio di scarpe. A quel punto, è partita la telefonata al 113 della questura per segnalare il rinvenimento.

Pochi minuti dopo nel deposito della Società vicentina trasporti sono intervenuti gli agenti delle volanti e della polizia scientifica assieme ai detective della squadra mobile. Al primo sopralluogo ha preso parte anche il pubblico ministero di turno Cristina Carunchio. Nel piazzale di viale Milano è poi accorso pure il medico legale per esaminare la salma. Nocent non aveva con sé alcun documento ed è stato identificato alcune ore dopo tramite le impronte digitali. Pare che non siano stati recuperati oggetti ed effetti personali.

I traumi e la posizione innaturale nella quale è stato scoperto il corpo hanno spinto gli inquirenti a prendere in considerazione diverse piste: dal delitto alla caduta accidentale, all’overdose. Il Pm Carunchio, che ha aperto un fascicolo di indagine, ha incaricato il medico legale di effettuare l’autopsia. Sarà dunque l’esame a stabilire le cause del decesso.

Per tutta la giornata di ieri la squadra mobile ha ascoltato alcune persone che potrebbero fare luce sulle ultime ore di vita di Nocent. Tra loro ci sono anche alcuni tossicodipendenti. Gli esperti della scientifica, che hanno recuperato un’impronta digitale sul parabrezza dell’autobus vicino al quale è stato rinvenuto il corpo, hanno invece cominciato a esaminare i filmati delle telecamere. In alcuni video si vedrebbe Nocent entrare da solo nel deposito barcollando e cadere più volte sull’asfalto, fino a quando non è più stato in grado di rialzarsi.

Pubblicato su Il Messaggero Veneto