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Ravascletto, cade con l’escavatore in un dirupo: muore impresario edile

Mario Da Pozzo, 77 anni, era titolare della storica Edil Lema ed era sposato con la sorella del sindaco Ermes De Crignis

RAVASCLETTO. Stava effettuando un intervento di ripristino della strada “Panoramica delle Vette”, una delle più belle del Friuli, nei pressi di Casera Tarondon quando, per cause ancora da accertare, è precipitato per diversi metri in un dirupo con un Bobcat, il piccolo escavatore che stava guidando per effettuare alcuni lavori.

Mario Da Pozzo, 77 anni, residente a Ravascletto, imprenditore edile e titolare della storica ditta Edil Lema di Cercivento, è deceduto a causa dei gravi traumi riportati in seguito alla caduta.

L’infortunio sul lavoro si è verificato poco dopo le 16 di giovedì 14 luglio. A dare l’allarme è stato un pastore che si trovava poco distante. Il corpo senza vita dell’impresario edile è stato trovato una cinquantina di metri sotto il livello della strada mentre il Bobcat era più in basso, a un centinaio di metri. La centrale Sores di Palmanova ha immediatamente allertato i soccorsi e sul posto sono intervenuti gli operatori sanitari del 118, che hanno potuto soltanto constatare il decesso dell’uomo, la stazione di Forni Avoltri del Soccorso alpino, i vigili del fuoco del distaccamento di Tolmezzo che hanno provveduto anche alla messa in sicurezza dell’escavatore per evitare che scivolasse a valle, la Guardia di finanza e i carabinieri di Forni Avoltri, assieme ai colleghi di Comeglians, per ricostruire l’accaduto.

La salma, dopo l’autorizzazione del magistrato, è stata rimossa e trasportata con l’elicottero a Casera Valsecca. L’intervento si è concluso poco prima delle 20.

Da Pozzo era persona nota e stimata a Ravascletto, dove abitava in via Belvedere assieme alla moglie Mauretta De Crignis, la sorella del primo cittadino Ermes De Crignis. «Mario era un grandissimo lavoratore ed era innamorato della sua famiglia e dei suoi nipoti – il ricordo commosso del sindaco –. Tutti gli volevano bene in paese. Ogni volta che qualcuno aveva bisogno lui era sempre pronto a dare una mano. Dopo la tempesta Vaia era stato predisposto un progetto di ripristino della “Panoramica delle Vette” e giovedì pomeriggio mio cognato stava effettuando un intervento come titolare della sua impresa. Una tragedia. Siamo tutti sconvolti».

Ultimo di sette fratelli, tutti deceduti, in passato il settantasettenne era stato un atleta e aveva ottenuto ottimi risultati nello sci di fondo. Da Pozzo lascia la moglie Mauretta, la figlia Barbara, che lavora in Comune, i figli Roberto e Gabriella, che portano avanti l’impresa edile di famiglia, e gli adorati nipoti.

Pubblicato su Il Messaggero Veneto