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Alessandra, sopravvissuta alla tragedia della Marmolada: «Tommaso mi ha fatto da scudo con il suo corpo»

CANAZEI. “Ora che affiora qualche ricordo e qualche particolare in più, posso ragionevolmente pensare che, se sono viva è, forse, grazie a te. Tutti devono sapere che persona onesta, seria, corretta ed altruista fossi. Con te mi sentivo sempre al sicuro".

E' il nuovo messaggio postato su Facebook da Alessandra De Camilli, la vicentina sopravvissuta al disastro della Marmolada, al suo compagno morto nel crollo del ghiacciaio, Tommaso Carollo.

De Camilli ha lasciato una testimonianza della vicenda all'emittente Tva Vicenza: "L'ultimo ricordo che ho - ha detto - è lui che mi dice 'via', e questo braccio... Non c'erano rocce per ripararsi, era un punto scoperto, ho quasi l'idea che mi abbia buttato per terra e mi abbia fatto da scudo lui.

Abbiamo sentito questo rumore sordo e poi è stata una cosa di un attimo: abbiamo visto pietre e pezzi di ghiaccio, di neve che rotolavano giù. Quando mi sono svegliata c'erano i soccorritori e a un metro e mezzo da me c'era il caschetto di Tommaso. Ma c'era solo il caschetto, lui non c'era più.

Eravamo a mezzo metro l'uno dall'altra. Sinceramente – ha concluso Alessandra – non riesco a capire perché io sono qua e lui no".

Pubblicato su Il Messaggero Veneto