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Sant’Osvaldo perde uno dei sui simboli: addio al negoziante “Cesco” Romanello

Dal 1962 al 2000 ha gestito l’alimentare di via Napoli. Aveva fondato la sezione Afds San Paolo. Mercoledì il funerale

UDINE. Il quartiere di San Paolo-Sant’Osvaldo perde uno dei suoi simboli. È morto venerdì Francesco Romanello, 86 anni, storico commerciante, che dal 1962 al 2000 ha gestito un negozio di alimentari in via Napoli, assieme alla moglie Valeria. Con lei si era sposato nel 1959, crescendo due figli, Luigi e Marco.

Appena la notizia della sua scomparsa si è diffusa nel quartiere, in tanti hanno voluto pubblicare un pensiero sui social, ricordando Cesco o Checo (così era chiamato dagli amici) e i suoi mitici panini, con i quali ha sfamato intere generazioni di giovani udinesi.

«Oltre all’attività del negozio – racconta il figlio Luigi – è stato tra i fondatori della sezione dei donatori di sangue di San Paolo, ricoprendo la carica di presidente per due mandati. Ancora oggi era il revisore dei conti del sodalizio. Raccontava sempre che con i soldi di una vincita alla schedina avevano comprato il primo labaro della sezione». Persona affabile, quando qualcuno chiedeva il suo aiuto, non si tirava indietro. Protagonista alla sagra di San Paolo, nel corso degli anni, se si trattava di organizzare rinfreschi o anniversari, era sempre pronto a dare una mano. «Papà era molto altruista – dice ancora il figlio – disponibile ad aprire il negozio anche fuori orario se ce n’era bisogno».

Due le sue grandi passioni al di là del lavoro e della famiglia: il ciclismo e il calcio. «Era abbonato all’Udinese, e ai tempi di Zico andava allo stadio assieme alla mamma – afferma Luigi –. Per quanto riguarda le biciclette, gli piaceva seguire i professionisti e nel suo garage dava assistenza a chi ne aveva necessità. Siamo pieni di pezzi di ricambio». Per anni residente in via Lestizza, dopo aver chiuso la bottega per andare in pensione, si era trasferito nella vicina via Napoli. A gennaio ha cominciato a stare poco bene, e questa settimana le sue condizioni di salute sono peggiorate fino all’epilogo finale. I suoi funerali saranno celebrati mercoledì, alle 17, nella chiesa di San Paolo.

Come detto, in tanti hanno voluto ricordare la figura di Romanello. «Cesco era un punto di riferimento del quartiere. Se ne va un pezzo di storia udinese», commenta il consigliere Andrea Cunta. Il presidente del quartiere, Marco Bernardis, aggiunge: «Checo era una vera istituzione, tutti noi da bambini frequentavano il suo negozio. Ci mancherà, la sua scomparsa è una grande perdita per il quartiere». Egidio Bertoli, ai tempi in cui guidava la circoscrizione, operava a due passi dal negozio di Romanello: «Tutti lo conoscevano e si rivolgevano a lui in caso di bisogno. Non gestiva sono un negozio di vicinato, ma svolgeva una vera funzione sociale».

Pubblicato su Il Messaggero Veneto