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Michele amava l’Istria, dove aveva anche preso casa

Era nato a Pordenone e ha vissuto, come gran parte dei Polesello, a Maron di Brugnera

BRUGNERA. Una vita spezzata, nell'Istria che amava, per un sorpasso azzardato. Così è morto due giorni fa, stando alle ricostruzioni della Questura di Pola, nell'incidente stradale di Beram tra un furgone Iveco e la sua Bmw, mentre stava dirigendosi a Pisino, Michele Polesello, 47 anni, nativo di Pordenone e attualmente abitante a Jesolo, nel veneziano.

Poche ore dopo, cioè sabato, all'ospedale di Pola è poi morta la sua nuova compagna, Lara Bisson, 39 anni, residente a Noventa Vicentina, imprenditrice.

Una tragedia devastante, per due, anzi per più famiglie. Michele e Lara si erano conosciuti grazie alla loro sfera professionale.

Lui aveva un incarico di responsabile commerciale all'Arrex Cucine di Mansuè, storica azienda della famiglia Polesello, mentre lei era titolare di un negozio di arredamento a Noventa Vicentina.

Michele aveva superato molte traversie e dolori prima di conoscere Lara. Era nato a Pordenone e ha vissuto, come gran parte dei Polesello, a Maron di Brugnera. La notizia tra l'altro del suo decesso ha costernato alcuni dei presenti ai Festeggiamenti Maronesi, in corso proprio in questi giorni.

L'ascesa alla Arrex lo ha visto tra i protagonisti degli ultimi salti di qualità dell'azienda del mobile. La sua attività lo ha portato a girare l'Italia e l'Europa. Si è sposato, ed è andato a vivere con la moglie, nella vicina città di Oderzo, dove ha poi vissuto fino al 2015. Dall'unione è nato un figlio che oggi ha 12 anni.

Dopo la separazione Michele è andato a vivere a Jesolo, ma si divideva tra il litorale veneziano e la casa di Maron, dove tutt'ora abita ancora l'adorata mamma Veronica, in via Taglio.

Michele ha scelto Jesolo perchè amava il mare. È proprietario di un gommone ed era solito navigare in mare Adriatico, a contatto con l'infinito e la natura.

Poi amava l'Istria, e nella parte croata di questa regione aveva anche acquistato una casa, dove vi trascorreva molti fine settimana.

Cinque anni fa si era ammalato di leucemia ma era guarito, tornando prepotentemente alle sue passioni e al lavoro, riprendendo con maggiore vigore. “Michele amava la vita e il lavoro che faceva – ricordano alcuni amici raggiunti dalla brutta notizia – questo incidente ci lascia attoniti, anche nelle modalità”.

Secondo alcuni giornali locali, la moto su cui viaggiavano Michele e Lara è stata travolta da un furgone in fase di sorpasso, mentre percorrevano una strada che collega Baderna e Pisino.

Michele è deceduto immediatamente per le gravi ferite riportate. Trasferita a Pola, Lara lo ha seguito qualche ora dopo. “Ho saputo della tragedia finito il concerto di Jovanotti”. Chi parla è il consigliere regionale Simone Polesello, cugino di terzo grado della persona deceduta, che proprio sabato compiva 30 anni.

“Michele era una gran brava persona e amava il suo lavoro. Siamo increduli”. Ora è iniziata la fase di rimpatrio delle salme, un'operazione che si annuncia complessa. È probabile che i funerali di Michele vengano celebrati a Maron, si spera entro la fine della nuova settimana.

Pubblicato su Il Messaggero Veneto