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Malattia fatale in pochi mesi, addio a Luigi “Gigi” Corazza: aveva 58 anni

Il cordoglio degli amici. «Un uomo con la U maiuscola, c’era sempre, per tutti». Avrebbe festeggiato il compleanno tra meno di un mese

Sabato scorso era venuto a salutare gli amici al Torneo dei fioi al polisportivo San Lorenzo. Domenica pomeriggio si è spento in ospedale, a 58 anni, Luigi Corazza, conosciuto da tutti a Roraigrande come Gigi. Avrebbe compiuto 59 anni il 16 luglio.

Se lo è portato via una malattia diagnosticata un paio di mesi fa, contro la quale ha combattuto, sempre con il sorriso. Magazziniere in un’azienda vinicola, Gigi viveva a Porcia con Roberta. Il calcio era la sua grande passione.

La comunità di sportivi e amici che gravita attorno agli amatori calcio San Lorenzo è rimasta scossa dalla notizia della sua scomparsa, diffusasi rapidamente anche attraverso i social, dove sono fioccati i messaggi di cordoglio.

Per una decina d’anni Gigi ha giocato come difensore nella squadra amatoriale del San Lorenzo. Sulla maglietta portava il numero 3, in onore del suo idolo, Paolo Maldini, capitano e ora dirigente del Milan. Era tifoso del Pordenone. Da ragazzo aveva giocato nelle giovanili del Fontanafredda. Anche dopo aver appeso le scarpette al chiodo, ha continuato a frequentare l’ambiente del calcio amatoriale. Era un’istituzione. Tutti gli volevano bene.

«Non avremmo – il messaggio sulla pagina facebook del Polisportivo San Lorenzo – mai voluto scriverlo, ma oggi ci lascia parte della nostra storia. Ciao Gigi Kakà, sarai sempre nei nostri cuori e ora fai due scambi con il Palu, ne avrete da raccontarvi».

«Un uomo con la U maiuscola, c’era sempre, per tutti, per qualsiasi cosa», lo ha ricordato così Michele De Nadai, mister della squadra di calcio amatoriale a undici, commosso. Si conoscevano da vent’anni. C’è l’intenzione di organizzare un’iniziativa in memoria di Gigi.

«Era una persona squisita come pochi – gli ha fatto eco Patrick Carli, direttore sportivo di Araba Fenice e organizzatore di tornei –. Una persona speciale».

«Molto conosciuto e amato, colpiva la sua allegria, era un piacere stare con lui, non ti annoiavi mai – ha raccontato un amico di vecchia data –.Gli piaceva tanto il calcio, era capace di giocare anche due partite di seguito in un sabato».

La data dei funerali non è stata ancora fissata.[FINETESTO] —

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Pubblicato su Il Messaggero Veneto