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Addio a Lidia Brun, maestra per 40 anni: durante la guerra pedalava tra le bombe per raggiungere le scuole

L’insegnante, 96enne, ha educato in vari comuni del Friuli centinaia di bimbi per i quali era ancora un riferimento

PAVIA DI UDINE. La maestra Lidia Brun era rimasta nel cuore di tanti suoi alunni. Per i quali, diventati adulti, continuava a restare un punto di riferimento importante. Si è spenta a 96 anni, una quarantina dei quali dedicati alla scuola.

Nata a Gradisca di Sedegliano da famiglia di storiche origini contadine, era la terza di cinque figli. Diplomatasi nel 1943, nello stesso anno iniziò a insegnare nel Medio Friuli. «Ci raccontava che pedalava tra le bombe per raggiungere la scuola – racconta il figlio Giovanni – o che quando risiedeva a Prepotto se incontrava qualche allievo lungo la strada lo caricava sulla sua vespa per portarlo in classe».

Una maestra dolce sempre in prima linea nella formazione e nella crescita di centinaia di bambini. «Contribuì a preparare all’esame di ammissione anche il compaesano Raffaele Nogaro, divenuto poi vescovo di Caserta» prosegue il figlio.

Dopo 10 anni di insegnamento nel Medio Friuli, Lidia sposa Enrico Rinaldi, medico condotto di Sedegliano morto 12 anni fa, e insieme, dopo aver vissuto in vari comuni dalla Carnia a Socchieve, dalle valli dello Judrio a Prepotto, nel 1966 si stabiliscono a Lauzacco di Pavia di Udine.

Lidia affianca il marito con dedizione in una professione «che allora prevedeva una reperibilità di 24 ore su 24 per tutti giorni dell’anno. Ospitale e generosa, le porte della sua casa sono state sempre aperte per i pazienti, amici e compaesani» ricordano in famiglia. Grazie anche alla sua guida la figlia Cristina svolge la professione di medico trasfusionista e Giovanni di imprenditore alla guida della Farmacisti Più Rinaldi.

I sei nipoti, a cui ha dedicato con grande affetto gli ultimi 30 anni della sua vita, la ricordano con grande affetto e commozione. «Grazie di tutto nonna – ricordano – grazie per la pasta con la passata, le risate (e qualche pianto) le partite a carte in cui ci facevi vincere, le estati in montagna, la soap opera Beatiful, i pisolini, i compiti, i saluti dalla porta quando si partiva in macchina, le perle in friulano e in latino, l’affogato al caffè. Ci mancherai tanto».

I funerali saranno celebrati mercoledì, alle 10, nella chiesa parrocchiale di Lauzacco. Lunedì, alle 18.30, sarà recitato il rosario. Saranno in tanti a voler salutare la maestra Lidia. Accanto ai familiari ci saranno i suoi ex alunni che non l’hanno mai dimenticata e per i quali, anzi, è sempre rimasta un punto di riferimento.

Pubblicato su Il Messaggero Veneto