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Femminicidio di Codroipo, il dolore della mamma di Elisabetta: «Era il perno della nostra famiglia»

Petronilla Beltrame parla della figlia quarantenne uccisa a coltellate dal marito: «Le sue bimbe ora sono il mio tutto». Lunedì 27 giugno i funerali

CODROIPO. Glielo ripeteva sempre, lei, a Elisabetta. «Tu sei il perno della nostra famiglia». Glielo diceva con gli occhi di una madre orgogliosa mentre la guardava affermarsi nel lavoro e nella vita. «Perché mia figlia era solare, determinata, ed era bella nel senso più pieno del termine».

Petronilla Beltrame, dopo aver risposto al telefono, chiede un attimo di pazienza. «Ci sono le mie nipoti che stanno giocando qui vicino a me e non desidero che ascoltino, per favore può attendere qualche istante».

Aspettiamo. Le bambine di sua figlia, Elisabetta Molaro, 40 anni, uccisa a coltellate dal marito Paolo Castellani, 44enne, nella loro villetta di Codroipo, sono stata affidate a lei. «Sa – riprende a parlare – sono sempre state la mia vita da quando sono nate e adesso lo sono ancora di più. E non desidero altro che cercare di farle sorridere, trovare il modo affinché crescano serene».

Lunedì 27 giugno, alle 17 in duomo a Codroipo, dovrà dire addio a sua figlia. «Nessuno avrebbe mai pensato che sarebbe potuto arrivare a tal punto, nessuno avrebbe mai immaginato quello che poi ha fatto. Non ci sono parole per commentare questa assurdità». Non lo nomina mai il marito di Elisabetta. Non lo cita per nome. Sua figlia le aveva raccontato della gelosia di Paolo. «Assillante – prosegue Petronilla – lo era sempre stato ma negli ultimi tempi lo era diventato in modo morboso, per questo motivo Elisabetta aveva avviato le pratiche della separazione. In passato c’erano state delle discussioni, ma non avrei mai pensato che potesse portarmi via per sempre mia figlia. Mi creda, non ce la faccio a trovare la parole, non riesco a comprendere come si possa arrivare a tanto».

Si ferma qualche secondo, poi aggiunge: «Provo tanta rabbia nei suoi confronti, davvero tanta. E credo che sarà impossibile per me perdonarlo. Forse un giorno proverò della pietà, ma non è ancora il momento». Adesso vuole pensare solo alle sue nipoti. «Loro sono il mio unico pensiero – afferma –. Le ho viste crescere da quando erano piccoline. Loro sono la mia vita». Ed è da loro, dice prima di chiudere la telefonata, che deve andare. Loro, che ora, sono «il mio tutto».

Codroipo, lunedì 27 giugno, si fermerà per salutare Elisabetta. Il Comune, in concomitanza con i funerali, proclamerà il lutto cittadino. Questa sera, alle 20, sempre in duomo sarà recitato il rosario. È una comunità che in questi giorni si è chiusa in un doloroso silenzio quella di Codroipo. Lasciando spazio solo ai ricordi – tanti – di Elisabetta.

Così sorridente, così determinata, così brava nel suo lavoro da assicuratrice, così solare. Come l’ha ricordata la sua mamma Petronilla. Lei che non smetteva di ripeterle quanto fosse importante per la loro famiglia, quanto fosse orgogliosa della donna che era diventata.

Pubblicato su Il Messaggero Veneto