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L’ultimo saluto al ragazzo morto in un incidente, la lettera degli amici: «Gabriele, rimarrai per sempre nei nostri cuori»

SEDEGLIANO. Una nuvola di rose bianche ha avvolto il feretro e il ricordo di Gabriele Moletta, 19 anni, vittima di un incidente avvenuto venerdì sera, 22 ottobre, a Gradisca di Sedegliano.

Centinaia le persone che sono intervenute, martedì 26, nella parrocchiale della frazione di Turrida a dare l’ultimo saluto al giovane, tanto che la piccola chiesa di San Martino non è riuscita a contenere i numerosi amici, ex compagni di liceo, autorità, l’intera comunità sedeglianese e una folta rappresentanza di vigili del fuoco colleghi del papà del ragazzo.

Familiari affranti dal dolore hanno seguito la cerimonia funebre celebrata da don Stefano Don, con accanto don Claudio Bevilacqua, don Paolo Budai e monsignor Giulio Gherbezza.

Un grande striscione sopra il portale d’entrata salutava Gabriele con la scritta “Ciao Fratello” e un cartellone con tante foto in cui gli amici avevano fermato i momenti più belli trascorsi.

«Tante sono le domande, che sono un grido rivolto al cielo, con una coltre di sgomento e senza risposta – ha dichiarato nell’omelia don Stefano Don –, l’angoscia è un buco dal quale si può emergere se nell’oscurità troviamo una luce capace di imporsi».

«Ciao Gabry, la cosa che vorrei di più al mondo – ha detto nel suo commovente intervento Mattia, il fratello maggiore di Gabriele – è quella di abbracciarti e dirti in un orecchio il bene che ti voglio».

«Ti scriviamo perché non vogliamo lasciarti andare, non vogliamo farti volare in cielo senza prima raccontare a tutti la bella persona che eri e che per sempre rimarrai nei nostri cuori», hanno scritto gli amici del paese e i compagni di classe nella lettera indirizzata a Gabriele e letta in chiesa, aggiungendo il ricordo di come il ragazzo era sempre pronto con la sua generosità, come quella di portare, per esempio, il pane sotto casa in piena quarantena.

Gabriele ora riposa nel piccolo cimitero di Turrida, ieri pomeriggio il dolore per la sua tragica scomparsa era racchiuso nel silenzio dei volti delle tantissime persone che con la loro numerosa presenza hanno voluto testimoniare l’amore verso il giovane e la vicinanza alla sua famiglia.

Pubblicato su Il Messaggero Veneto