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Precipita e muore sotto gli occhi della figlia e dei cinque nipoti

Tragedia sul monte Veltri. Vittima una 75enne di origine carnica residente in Francia. Era in gita con la famiglia

Era andata a fare una passeggiata in famiglia sul monte Veltri, nel gruppo del Col Gentile nel comune di Ampezzo. Ma Lucia Mangilli, 75 anni, originaria di Voltois, frazione del paese carnico, ma, residente in Francia, è morta dopo essere scivolata per oltre 200 metri in un dirupo, sul versante est. La tragedia è avvenuta sotto gli occhi della figlia e dei cinque nipoti, tutti minorenni. Subito sono stati allertati i soccorsi ma per la donna non c’è stato nulla da fare: troppo gravi i traumi e le ferite riportate nella caduta.

La 75enne, che era la più esperta del gruppo, nel pomeriggio, verso le 16.30, stava conducendo i familiari sulla montagna quando, secondo una prima ricostruzione dei fatti, ha smarrito la traccia principale del sentiero ed è scivolata in una zona impervia. L’incidente è avvenuto a quota 1.600 metri. Sul posto sono intervenute le squadre di terra delle stazione di Forni Avoltri e Forni di Sopra del Soccorso alpino – il punto è al confine tra le due aree di competenza territoriale – e l’elisoccorso regionale che ha calato l’equipe medica. Dopo la constatazione del decesso, si è provveduto a recuperare i minori e la figlia della donna, con quattro rotazioni dell’elicottero e con l’assistenza di due tecnici del Soccorso alpino condotti sul posto.

Quando è giunta l’autorizzazione alla rimozione della salma da parte del magistrato di turno, era nel frattempo arrivata un’altra richiesta di soccorso dal Jôf di Montasio per due giovani alpinisti friulani, di 20 e 19 anni di Udine e Lestizza, che stavano percorrendo la via Kugy Horn sulla parete Nord Oves e si trovavano a fine giornata appena a metà via, a circa 2.000 metri di quota senza riserve d’acqua e troppo stanchi per procedere.

Dopo aver messo in salvo i minorenni a Monfredda, vicino Pani, dove è stato allestito il campo base per le rotazioni dell’elisoccorso, il mezzo ha portato sul posto, accanto alla salma, due soccorritori della Guardia di Finanza che hanno atteso l’arrivo dell’elicottero della Protezione civile e agevolato il recupero della donna con il gancio baricentrico. I due soccorritori sono poi risaliti a piedi verso una cresta e qui caricati in hovering per il rientro a valle. La donna (con doppia cittadinanza, italiana e francese) era rientrata dalla Francia, dove risiede ad Audune Letiche, nel suo paese d’origine per trascorrervi l’estate. Poi la tragedia sulle montagne che tanto amava.

Pubblicato su Il Messaggero Veneto