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Lutto nel mondo della cultura: è morto Mario Ellero, grande studioso di teatro

Aveva 93 anni e aveva lasciato in eredità al Soroptimist la sua preziosa biblioteca ora fruibile da tutti

CIVIDALE. Se n’è andato lo studioso Mario Ellero, grande appassionato ed esperto di storia del teatro, figura di spicco della Cividale della cultura: aveva 93 anni e lascia una preziosa eredità di conoscenza in una branca del sapere cui ha dedicato tutta la propria vita e che per decenni lo ha reso insostituibile punto di riferimento per generazioni di studenti, laureandi, componenti di compagnie teatrali, cui si dedicava con una disponibilità e uno zelo indescrivibili, quasi commoventi.

Ricchissima la sua biblioteca, custode di un’infinità di preziosi testi e documenti di settore, sia in originale che in copia: fra di essi spicca un corpus di lettere, articoli, riviste e fotografie sulla celebre attrice Adelaide Ristori, nata nella città ducale nel 1822. E proprio quella sezione, composta da atti datati fra il 1856 e il 2010, era stata donata da Ellero, alcuni anni fa, al Soroptimist Club cittadino, il quale a sua volta l’ha concessa in comodato d’uso alla biblioteca civica, affinché divenisse bene di pubblica fruizione. È nato così l’archivio Ellero-Ristori.

Il Soroptimist era stato individuato dall’esperto come destinatario ideale della raccolta in quanto promotore, ogni anno nei giorni di Mittelfest, del Premio Adelaide Ristori, conferito alla miglior attrice del festival dell’edizione precedente. Il Club aveva provveduto all’inventariazione dei plichi e aveva poi trasmesso il materiale in comodato, come detto, al Comune.

«Cividale piange la scomparsa di un illustre personaggio, che ha dato tanto al mondo della cultura e che con la propria generosità ha incrementato il patrimonio archivistico locale», dichiara il sindaco Stefano Balloch, facendosi portavoce del sentimento dell’intero consiglio comunale ed esprimendo vicinanza ai congiunti.

Riservato e schivo, signorile, estremamente modesto nonostante le sue indubbie competenze, il professor Ellero (il titolo, ad honorem, ci sta tutto) aveva svolto la professione di impiegato all’Italcementi. La passione per il teatro, in primis – pur esclusivamente dall’“esterno”, non avendo mai sperimentato l’esperienza del palcoscenico da attore – e per l’arte in genere, in tutte le sue declinazioni, l’aveva maturata da giovane, frequentando un circolo culturale nato in quegli anni in città. Storico componente della Corale Foraboschi del Duomo cividalese – era anche amante del canto, che ha praticato con impegno e dedizione –, Ellero era persona dagli interessi poliedrici: lo dimostra, per esempio, l’iscrizione all’Associazione Aeronautica, attestazione di un altro forte legame, maturato durante il servizio militare, svolto a Roma, e poi coltivato nel tempo.

«Amava tantissimo quell’ambiente», testimoniano i familiari. I funerali dello studioso – che lascia la moglie Maria, la figlia Lucia, professoressa, un nipote, Riccardo, e tantissimi estimatori – saranno celebrati lunedì mattina alle 10 in Duomo, arrivando dall’ospedale cittadino.

 

Pubblicato su Il Messaggero Veneto