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È morto Alvio De Prato per quarant’anni gestì un ristorante a Parigi

OVARO

Saranno le campane oggi alle 11 a salutare Alvio De Prato, scomparso mercoledì alla Rsa di Tolmezzo. Alvio, 75enne, risiedeva nella frazione di Liaris da quando era andato in pensione. «Nato nel dopoguerra – lo ricorda l’amico Alberto Soravito, presidente della locale Pro Loco – come tanti ha patito la fame. All’epoca era consuetudine, nei periodi di vacanza dalle scuole, mandare i più giovani a fare i pastori in malga con le mandrie». Una sorte che è toccata anche ad Alvio, che ancora minorenne emigrò in Francia. Qui si sposò ed ebbe tre figli, Silvano, Paolo e Giulia. Avviò un ristorante che gestì per 40 anni a Parigi, aprendo pure un’enoteca specializzata in vini italiani e friulani in particolare. Dopo la pensione si stabilì a Liaris dando una mano alla Pro loco e, amante della bicicletta, adoperandosi per la riuscita delle manifestazione a corredo del Giro d’Italia in paese. «Era un tipo allegro – ricorda Soravito – sempre disponibile. Lo si poteva incontrare spesso nei bar del paese a giocare a carte». Colpito un anno fa dalla malattia che lo ha sconfitto, è deceduto nella Rsa a Tolmezzo. I figli non potranno prendere parte ai funerali, in quanto residenti in Francia. «A prendersi cura dei funerali è stata la sorella Claudia- prosegue Soravito- che abita in paese, in attesa di poter salutarlo con tutta la famiglia in tempi migliori».

Soravito lo indica come una persona «che mancherà al paese. Alvio ha dato una mano alla comunità e speriamo che le giovani generazioni possano prenderlo come modello per il rilancio del paese». —

G.G.

Pubblicato su Il Messaggero Veneto