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Non risponde al telefono e la famiglia chiama la polizia: era morta da 15 giorni

Una 52enne, vedova, aveva chiamato i parenti prima di Capodanno, poi il silenzio. È stata stroncata da un malore in casa

CORDENONS. Nonostante abitasse in Italia da molti anni, aveva mantenuto i contatti con la comunità di origine e con i parenti. Che aveva chiamato gli ultimi giorni del 2019 per gli auguri, poi il silenzio. Un lungo silenzio, che ha preoccupato gli stessi familiari che hanno chiamato la polizia, chiedendo notizie della congiunta. La volante della questura ha suonato alla porta dell’abitazione e, non ottenendo risposta, ha aperto, con l’ausilio dei vigili del fuoco. La donna era all’interno, priva di vita. Secondo i primi accertamenti il decesso risalirebbe ad almeno due settimane fa.. «Abbiamo chiamato ripetutamente, ma non abbiamo mai avuto risposta». Una strana e preoccupante situazione, quella che i parenti hanno comunicato, ieri mattina al telefono, alla questura di Pordenone.

Loro con Cristina Grigoriu, 52 anni, si sentivano spesso al telefono. Ecco perché il lungo silenzio ha preoccupato i connazionali che, temendo fosse successo qualcosa, ieri hanno avvisato la polizia.

La donna abitava a Cordenons, in via Pasch, da molti anni e, secondo quanto appreso dai vicini, era integrata. Poteva capitare che tornasse in patria, in Romania, per un periodo di vacanza, pertanto il fatto che l’abitazione fosse chiusa, non destava preoccupazione.

Alcuni anni fa il marito aveva acquistato la casa a Cordenons. Poi era venuto a mancare e la donna aveva deciso di restare in Italia. Tanto che si era integrata nella cittadina e tra il vicinato.

Gli agenti delle volanti della questura ieri a mezzogiorno hanno suonato ripetutamente al campanello di casa. Le doppie porte erano chiuse, così come balconi e finestre. È stato chiesto l’intervento dei vigili del fuoco, per consentire l’accesso.

La donna è stata trovata priva di vita in cucina, a terra. Secondo il medico legale – che ha effettuato una prima ispezione sul posto escludendo sia atti violenti sia autolestionistici – il decesso è avvenuto per cause naturali almeno due settimane fa. La 52enne potrebbe essere deceduta poco dopo avere sentito i parenti in Romania, gli ultimi giorni dell’anno scorso. Poi il silenzio, sospetto.

Il personale delle pompe funebri Prosdocimo ha provveduto a trasportare la salma in ospedale dove oggi, su disposizione del pubblico ministero Monica Carraturo, verrà effettuata l’ispezione esterna.

Pubblicato su Il Messaggero Veneto