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Addio a Papania aveva gestito negozi nel cuore della città

Partito giovanissimo dalla Sicilia, aveva aperto negozi di calzature un po’ in tutto lo Stivale. Da Roma a Milano, passando per Bologna, Torino e la Versilia. Poi, la folgorazione, negli anni Ottanta, una volta scoperta la placida bellezza di Udine, dove si era stabilito negli anni Ottanta, ammaliato dall’atmosfera mitterleuropea e dalla vivacità di un centro emporiale all’epoca di prim’ordine. Nella “sua” Udine Francesco Papania è morto mercoledì a settant’anni, lasciando le figlie Monica, Antonella e Maria, i generi Michele e Marco e le nipoti.

Il nome di Papania è indissolubilmente legato a piazza San Giacomo, dove nel 1986 il commerciante apre il suo primo emporio, la pellicceria Annamaria, che resta aperta fino ai primi anni Novanta, quando si apre l’avventura di Collezioni, pelletteria e rivendita di calzature che resta aperta per oltre un decennio. All’alba dei Duemila Francesco cambia ancora, aprendo i punti vendita “E-mail calzature” in via Canciani e via Poscolle, che guida fino alla meritata pensione. I suoi consigli sapienti hanno guidato nell’acquisto migliaia di udinesi, che ancora lo ricordano tra gli scaffali dei suoi negozi. E anche negli ultimi anni la sua presenza non è mancata in piazza San Giacomo, dove amava passeggiare per far visita ai tanti ex colleghi. Originario di Alcamo, in provincia di Trapani, si era trasferito da giovane a Roma, dove ha iniziato a lavorare come negoziante. Poi, dopo un lungo peregrinare, la decisione di stabilirsi a Udine, dove ha coltivato fino alla fine le passioni per la moda e la musica italiana.

Chr.S.





Pubblicato su Il Messaggero Veneto