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Morto Giampaolo Carrozzi, per due mandati assessore a Maniago

MANIAGO. Maniaghese d’adozione, Giampaolo Carrozzi ha da subito amato la città delle coltellerie. E a Maniago sono in tanti che piangono la sua scomparsa, a 87 anni.

Giampaolo, originario di Genova, era arrivato a Maniago nel 1965 come militare d’artiglieria nella brigata corazzata Ariete: avrebbe dovuto rimanerci soltanto per un breve periodo, invece si era innamorato del paese pedemontano, tanto da eleggerlo a suo definitivo luogo di residenza. È qui che si era sposato con Giuseppina Tundo: dalla loro unione sono nati i figli Marco e Stefano.

Impegnato nella vita amministrativa locale, ha ricoperto per due mandati l’incarico di assessore con il sindaco Aldo Ermanno Rigutto. «Negli anni Ottanta – lo ricorda commosso il figlio Stefano, anche lui con un trascorso da amministratore a Maniago – aiutò padre Ernesto Tomè a ottenere l’invio di un’ambulanza nella missione in Burundi. Per riuscire in questo obiettivo, mio padre andò a Roma, a parlare con l’allora ministro Lelio Lagorio. Riuscì in questo modo ad aiutare il sacerdote missionario maniaghese».

Grande appassionato di cielo e astri, ha contribuito alla costruzione dell’osservatorio astronomico di Montereale Valcellina. Era anche un maestro nella costruzione di galeoni e velieri storici, che sapeva riprodurre con minuziosa fedeltà all’originale: le sue produzioni sono state venduta in tutta Europa e hanno costituto la mostra statica esposta nelle ex carceri di Maniago.

La scomparsa di Giampaolo è stata inaspettata: giovedì scorso aveva avvertito un malore ed era stato ricoverato all’ospedale di Pordenone, dove martedì 24 maggio è deceduto nonostante il prodigarsi dell’équipe medica del nosocomio pordenonese che l’aveva in cura.

I funerali saranno celebrati venerdì 27 maggio, alle 15, nel duomo di Maniago, dove giovedì 26 maggio, alle 19.15, sarà recitato il rosario.

Pubblicato su Il Messaggero Veneto