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L’ultimo saluto a Cinzia, mamma morta a 33 anni: “Fino alla fine il suo pensiero era per la famiglia”

Il parroco ha ricordato così nell’omelia l’ex assessore di 33 anni. Molte le persone rimaste fuori dalla chiesa

FLAIBANO.Una folla commossa per l’addio a Cinzia Peres, 33 anni, ex assessore e consigliere del Comune di Flaibano. Centinaia le persone rimaste fuori dalla chiesa parrocchiale, che non è riuscita a contenere i parenti e i numerosi amici, conoscenti e amministratori del Medio Friuli e del Collinare, intervenuti per darle l’ultimo saluto.

Una cerimonia sobria, come lei, racchiusa all’interno di una nuvola di rose, gerbere rosa e gigli bianchi, l’aveva desiderata e programmata. Nei primi banchi della chiesa i familiari affranti dal dolore per la repentina scomparsa della giovane mamma, che in soli 15 giorni una malattia inesorabile l’ha rubata alla vita.

Volti ed espressioni celate dalle prescritte mascherine anti-pandemia, dalle quali si potevano intravedere solo gli occhi, colmi di lacrime, in un’atmosfera surreale di distanziamento, solcata da un silenzio assoluto e pesante dal quale emergeva solo la voce del celebrante, don Agostino Picco.

«Oggi la morte ci appare più che mai in tutta la sua brutalità – ha detto il sacerdote nell’omelia –, il male che ha strappato alla sua famiglia questa nostra sorella ha tolto al marito la sua sposa e alle figlie la loro mamma. La notizia della morte della cara Cinzia ha colto tutti di sorpresa, un calvario breve, ma intenso, con un male aggressivo che l’ha consumata in pochi giorni».

Il parroco, che ha officiato il rito funebre assieme a monsignor Claudio Bevilacqua, familiare della defunta, ha parafrasato le parole di Marta quando Gesù arriva in ritardo e trova Lazzaro già nella tomba: «Signore, se tu fossi stato qui, questa nostra sorella non sarebbe morta», ha detto.

«Il nostro dolore è anche la speranza cristiana della vita eterna e Cinzia stessa la conosceva bene e la nutriva nella sua fede – ha aggiunto don Agostino –; fino all’ultimo Cinzia si è preoccupata più degli altri che di lei stessa, voleva proteggere tutti a cominciare dalla sua famiglia».

Cinzia Peres aveva espresso il desiderio della semplicità del rito funebre e così è stato, senza alcun intervento finale, soltanto con un grande dolore nel cuore di ogni persona presente per un distacco dalla vita così crudele.

Pubblicato su Il Messaggero Veneto