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Addio a Ennio Doris, è morto lo storico presidente di Mediolanum: nel 1997 comprò l’azienda Torvis

Ennio Doris e Renato Andretta nel 1997 comprarono per 96 miliardi di lire l’azienda agricola Torvis dal dissestato Gruppo Ferruzzi.

TORVISCOSA. Si è spento questa notte alle due e dodici minuti, all'età di 81 anni, Ennio Doris, fondatore e presidente onorario di Banca Mediolanum. Lo hanno annunciato la moglie Lina Tombolato e i figli Sara e Massimo. Tutti i Family Banker, i dipendenti e i collaboratori di Banca Mediolanum si stringono uniti e partecipi attorno alla famiglia Doris e, con enorme commozione, rendono omaggio a Ennio Doris, grande uomo e straordinario imprenditore, si legge in una nota della Banca. In questi giorni di lutto la famiglia Doris desidera mantenere uno stretto riserbo che chiede di voler rispettare.

Ennio Doris era nato a Tombolo (Padova) il 3 luglio del 1940. "Per oltre 40 anni - si legge in una nota - è stato indiscusso protagonista della grande finanza italiana nonché imprenditore, banchiere e fondatore di Banca Mediolanum, una delle più importanti realtà del panorama bancario nazionale presente anche in Spagna, Germania e Irlanda".

Sposato dal 1966 con Lina Tombolato, Doris lascia i figli Massimo e Sara e 7 nipoti: Agnese, Alberto, Anna, Aqua, Davide, Luna Chiara e Sara Viola. Nel 1992 gli viene conferita l'onorificenza di ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica e nel 2002 quella di Cavaliere del Lavoro. Sempre nel 2002 consegue il master honoris causa in Banca e Finanza della Fondazione Cuoa. Dal 2000 al 2012 Doris è stato consigliere di amministrazione di Mediobanca e di Banca Esperia. Dal 1996 amministratore delegato della holding Mediolanum fino al 2015, anno della fusione per incorporazione in Banca Mediolanum.

 

Fino allo scorso 3 novembre, Doris ha ricoperto la carica di presidente di Banca Mediolanum, per diventare presidente onorario a seguito di una delibera assembleare. Doris era anche presidente onorario della Fondazione Mediolanum Onlus. Nel febbraio del 1982, dopo un incontro a Portofino con Silvio Berlusconi e con il "supporto imprenditoriale e logistico del Gruppo Fininvest", Ennio Doris fonda Programma Italia, la prima rete di consulenti globali nel settore del risparmio, con l'idea di "diventare il punto di riferimento della famiglia italiana per il risparmio". Tre anni più tardi nasce Mediolanum Spa, holding cui fanno capo tutte le società del Gruppo. Una riorganizzazione che permette la quotazione in Borsa nel 1996 e, nel 1998, l'ingresso nell'allora indice Mib30, delle società a maggior capitalizzazione. Nel 1997 Programma Italia si trasforma in Banca Mediolanum.

Il legame con il Friuli

Ennio Doris e Renato Andretta nel 1997 comprarono per 96 miliardi di lire l’azienda agricola Torvis dal dissestato Gruppo Ferruzzi.

Il pagamento dei 96 miliardi di vecchie lire pattuiti è stato diviso in tre rate: 50 miliardi sono stati pagati nel maggio del 1997, periodo in cui è avvenuto il trasferimento delle azioni, mentre il residuo dell'importo è stato diviso in due rate da 23 miliardi: la prima è stata liquidata nel maggio del '98, l'ultima è stata pagata nel maggio del 1999.

L'azienda agricola Doris-Andretta forniva il 50% della propria produzione proprio al centro latte, in seguito a un patto stipulato con la Cirio al momento della cessione, patto che è stato mantenuto anche con Parmalat.

Il prodotto dell'azienda di Andretta-Doris non ebbe difficoltà di inserimento nel mercato lattiero-caseario vista la grande qualità del prodotto che offre, ma ciò che subito dopo la cessione fu motivo di preoccupazione era l''utilizzo" dell'azienda di Torviscosa da parte del gruppo di Callisto Tanzi.

Il sito produttivo della Torvis chiuse nel novembre 2016, quando era di proprietà del gruppo Parmalat-Lactalis. I 20 lavoratori furono trasferiti alle ex Latterie Friulane a Campoformido.

Pubblicato su Il Messaggero Veneto