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Tre comunità in lutto per la morte di Greta

La Procura non ha ancora rilasciato il nulla osta ai funerali della 23enne, vittima di un incidente nella notte di martedì

FAGAGNA. Gin, non si dà pace, cerca la sua padroncina e ancora attende il suo ritorno. Ma Greta Castellano, la ragazza di 23 anni morta in un incidente nella notte di martedì, non tornerà in quella casa che aveva acquistato assieme al fidanzato in vista del matrimonio programmato per la prossima primavera.

Ha lasciato profondo cordoglio in tre comunità la sua morte: Ragogna, paese d’origine della famiglia, San Daniele, dove aveva vissuto, e Fagagna, dove si era trasferita da poco.

È atteso per oggi il nulla osta da parte della Procura di Udine per fissare la data dei funerali che, con tutta probabilità, verranno celebrati a Ragogna, il paese in cui Greta aveva frequentato le scuole dell’obbligo. In questa realtà la ragazza conservava tante amicizie ed è qui che aveva trascorso le ultime ore della sua vita con un’amica.

Poi il tragico destino l’ha portata a percorrere la strada Regionale che da Rodeano porta a Fagagna, per tornare a casa a Fagagna, dove risiedeva da poco più di un mese.

In una curva la ragazza ha perso il controllo dell’auto ed è uscita fuori strada.

La scomparsa tragica e improvvisa di Greta ha lascito un vuoto incolmabile nella sua famiglia, in tutto il Friuli Collinare dove era conosciuta e apprezzata. Greta infatti era una persona dolce che amava la musica e i tatuaggi, ne aveva tanti, ognuno legato a qualche avvenimento speciale. Le piaceva viaggiare con la mamma, loro due da sole, fin da quando era piccola.

«Una bambina che ho negli occhi, solare, piena di vita, sempre composta – ricorda il sindaco di Ragogna Alma Concil –. Non ci sono parole, la sua famiglia, importante per la nostra realtà, ha lasciato un profondo segno culturale. Il bisnonno di Greta era lo storico maestro Giacomo Buttazzoni un’istituzione per Ragogna come la figlia Antonietta anch’essa maestra della scuola primaria. Siamo tristi e amareggiati per la sua scomparsa. L’amministrazione e la comunità è vicina alla famiglia.

«Anche il sindaco di San Daniele Pietro Valent esprime il suo cordoglio: «Mi stringo assieme a tutta la città al dolore dei familiari e a quello degli amici. Per la comunità è sempre un trauma quando una giovane vita si spezza a causa di incidenti stradali. Per tutti questo è un momento di riflessione e anche di introspezione personale su queste vicende che interrompono così precocemente e tragicamente una vita».

La sera dell’incidente Greta aveva lavorato fino alle 18.30 nella ditta Blueclima di Rive D’Arcano. Francesco Linzi, uno dei titolari ancora incredulo la ricorda come: «Una ragazza impegnata, brava, gentile, apprezzata dai clienti con i quali aveva un rapporto diretto. Questo era il suo primo lavoro. In tre anni aveva appreso bene le sue competenze. Ci mancherà tanto».

Grande la partecipazione nelle parole del sindaco di Rive D’Arcano Gabriele Contardo che aggiunge: «Abbiamo allo studio un ordine del giorno per il prossimo consiglio comunale da porre all’attenzione della Regione e di Fvg Strade che riguarda la sicurezza della viabilità sulle grandi arterie che percorrono il nostro territorio tra cui rientra anche la strada Regionale dove è accaduto questo tragico evento. L’obiettivo è quello di coordinare gli interventi di competenza creando un tavolo tecnico di analisi». 

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Pubblicato su Il Messaggero Veneto