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Il ricordo di Gonano 89enne morto all’estero

/ prato carnico

É morto il 6 maggio l’emigrante Auro Gonano, a Wollongong in Australia. Originario di Sostasio di Prato Carnico, era nato l’11 novembre del 1931. A riportare la notizia è la sorella Maria Gonano, che vive a Udine e ha appreso, dagli amici che vivevano nell’altro emisfero del Mondo, la scomparsa di suo fratello.

«Era uno dei figli della Carnia del dopoguerra – racconta commossa Maria –, e come tanti, spinto dalla povertà , era emigrato ma mai abbandonando la dignità. “Libars di scugnî lâ”, come titolava uno dei suoi libri il poeta Leonardo Zanier».

Gonano era partito nel 1959 dal suo paese per raggiungere i fratelli Arno ed Erno, già da qualche anno in Australia. Aveva dovuto affrontare la condizione d’essere straniero e non conoscere la lingua, ma ben presto con la sua tenacia, aveva trovato impiego come tagliatore di canna da zucchero. Diventato poi gruista, aveva svolto questo mestiere fino alla pensione e negli anni ‘60, in quella terra lontana, aveva anche conosciuto e sposato Anita, tedesca di Berlino Est, fuggita dalla cattività tragica di quella città. La coppia aveva avuto due figli, Diana e Marco.

«Auro non aveva mai dimenticato casa sua – ricorda la sorella – e, fino al 2016, vi tornava di frequente. Girava per Sostasio, coltivando le vecchie e nuove amicizie, magari con in mano un “bon taj” alla “casa degli Alpini”, corpo al quale era molto legato. Raccontava spesso, di quando a 14 anni aveva trovato il corpo senza vita del nonno, ucciso nei tragici giorni delle due giornate di Ovaro, a testimonianza dell’orrore della guerra».

«Ti salutiamo Auro - l’addio orgoglioso di Maria -, uomo unico, carnico autentico, pioniere e costruttore dell’Australia». —

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Pubblicato su Il Messaggero Veneto