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Imprenditoria in lutto per Flavio Pellegrini: ricoverato per Covid, è morto in ospedale a 70 anni

Aveva 70 anni, era ricoverato a causa del Covid. Nel 1984 creò la Calor, azienda leader nel settore degli impianti termici

TAVAGNACCO. Il Covid-19 ha colpito anche Flavio Pellegrini, 70 anni, nota figura imprenditoriale del Friuli. La comunità di Molin Nuovo, dove abitava, gli ha dato l’ultimo saluto, ma a piangerlo oltre ai familiari sono i dipendenti della società di impianti tecnologici Calor srl, con sede a Pasian di Prato, e tutto il mondo imprenditoriale del settore, dove Pellegrini operava dal 1984, cofondatore dell’azienda leader nel campo del riscaldamento in ambito pubblico e privato, civile e industriale, operativa nel Nord Italia e all’estero. Flavio era una persona attiva, gran lavoratore ma anche sportivo (aveva praticato sci, tennis, nuoto subacqueo), molto attento alla sua salute e alla sicurezza nell’emergenza sanitaria. Nonostante ciò, il subdolo contagio lo ha vinto in pochi giorni: ricoverato all’ospedale civile di Udine il 25 marzo, le sue condizioni si sono aggravate senza possibilità di salvarlo, nonostante le cure e l’impegno dei sanitari.

Originario di Moggio Udinese, Pellegrini aveva studiato al Malignani. Trovando più agevole frequentare l’istituto senza doversi spostare, era sceso ad abitare in città, dove è rimasto anche dopo il conseguimento del diploma in aeronautica. Il primo impiego, sempre a Udine, in una ditta di impianti di condizionamento, settore che poi è diventato il suo grande interesse professionale, tanto che appunto nel 1984 ha fondato la Calor, con due soci. Già due anni dopo l’azienda ampliava il raggio d’azione verso l’Est Europeo, con interventi per riscaldamento degli hangar all’aeroporto di Mosca e di Alma Ata in Kazakistan, in alberghi della Siberia, compresa la deferrizzazione dell’acqua.

Nel 1990 si studiano i sistemi per climatizzazione e supervisione remota, trasformazione alimentare, complesse realizzazioni impiantistiche nei centri commerciali. Nel 2005 il primo cantiere in Africa, nel 2009 si sviluppano in centro a Bucarest il riscaldamento e raffrescamento di uffici, a soffitto, e perfino dei terrazzi esterni. Oggi la ditta, che conta qualche decina di dipendenti, è in grado di soddisfare ogni esigenza, in ambito civile e industriale, per impianti idrici, termici, sanitari, gas, antincendio e climatizzazione, grazie anche all’impegno di ricerca e innovazione che ha caratterizzato la vita professionale di Pellegrini.

Nella società ora subentra il figlio Massimiliano, che già da tempo vi collabora. Oltre a lui, la scomparsa di Flavio lascia nel dolore la moglie Roberta, il fratello Vinicio, che risiede a Trieste, e altri parenti. «Di Flavio ricorderemo per sempre le doti di instancabile lavoratore e guida aziendale – questo il messaggio accorato di tutta la Calor –. Si è sempre dedicato all’azienda con professionalità, umanità e dedizione nei confronti dei dipendenti, collaboratori e dei numerosi clienti».

Pubblicato su Il Messaggero Veneto