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Paziente cade in ospedale e muore sei giorni dopo: aperta un’indagine, al vaglio l'ipotesi di omicidio colposo

Ricoverato all’ospedale Santa Maria degli Angeli di Pordenone, un anziano paziente è caduto dal letto e si è fatto male. Sei giorni dopo è deceduto. La procura ha aperto un’indagine per sondare le ipotesi di omicidio colposo e responsabilità da colpa medica. Il fascicolo è al momento a carico di ignoti.

Vincenzo Reviezzo, 91 anni, residente in via Cavalleria a Pordenone, era ricoverato come paziente della Medicina interna dal 30 marzo, ma per motivi logistici legati alla pandemia si trovava nel reparto di chirurgia specialistica, al terzo piano del padiglione A, dal 30 marzo.

Risale a venerdì 2 aprile la caduta accidentale in corsia. L’anziano è cascato dal letto e ha sbattuto il capo contro la sponda, riportando traumi. Giovedì 8 aprile il novantunenne è spirato nel reparto di rianimazione e terapia intensiva.

È stata proprio l’Asfo a inviare alla procura una richiesta di accertamenti e il referto. Una prassi in caso di eventi traumatici. Si cerca di capire se l’anziano sia stato colto da un malore e per ciò abbia perso l’equilibrio o se i traumi riportati nella caduta siano stati fatali.

La Questura ha trasmesso ieri una relazione sull’accaduto alla procura, dopo i primi riscontri svolti dal posto di polizia dell’ospedale. Un materasso era stato posato dai sanitari accanto al letto del pensionato, nell’eventualità di cadute, poiché aveva difficoltà nella deambulazione. Può capitare che in ospedale i pazienti anziani si sentano disorientati.

Spetterà al pm Federico Baldo disporre eventualmente ulteriori accertamenti per verificare se il decesso sia stato causato dalla caduta e se sussistano, o meno, profili di responsabilità. La salma è all’obitorio, a disposizione del pm. I familiari attendono il nulla osta per la sepoltura, a conclusione degli accertamenti.—

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Pubblicato su Il Messaggero Veneto