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Neonata morta, s’indaga per omicidio colposo

La Procura ha disposto l’autopsia sul corpo della bimba partorita in auto e giunta all’ospedale di Udine ormai priva di vita

GEMONA. La Procura di Udine ha aperto un fascicolo sul caso della neonata giunta martedì priva di vita all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine. L’ipotesi di reato su cui si indaga è quella di omicidio colposo, ma il sostituto procuratore Barbara Loffredo, titolare dell’inchiesta, non ha iscritto alcun nome nel registro degli indagati.

Un atto dovuto, quindi, quello compiuto nel palazzo di via Lovaria, per far luce sulle reali cause della morte della bimba. Sarà l’autopsia a fare chiarezza: l’incarico è stato affidato martedì 29 settembre al medico legale Antonello Cirnelli, che potrebbe effettuare l’esame autoptico già nella giornata di oggi, mercoledì 30 settembre.

Nel frattempo, la Procura ha acquisito le cartelle cliniche e gli esami forniti alla famiglia per verificare eventuali anomalie pregresse in una gravidanza, giunta ormai al termine, che non aveva manifestato particolari patologie.

Diventa determinante ora, ai fini dell’inchiesta, stabilire quando sia intervenuto il decesso per individuare eventuali responsabilità a carico di terzi. La madre della bambina, una trentenne di Gemona giunta al nono mese di gestazione, aveva avuto nella notte fra domenica e lunedì le prime avvisaglie dell’imminente arrivo della bambina, per questo, di comune accordo con il marito, aveva ritenuto di attendere il mattino successivo con l’intenzione di recarsi all’ospedale di Tolmezzo e chiedere un eventuale ricovero in vista del parto.

Lunedì 29 mattina la coppia era uscita di casa in auto con la primogenita e si era diretta all’asilo nido, dove il padre aveva accompagnato la bambina prima di dirigersi verso il nosocomio tolmezzino. Ma mentre attendeva in auto, la donna si è sentita male e le contrazioni, che si sono manifestate all’improvviso, si sono fatte via via più rapide nell’arco di pochi minuti.

Quando il marito è tornato nella vettura, lei era già in travaglio. Il coniuge ha chiamato la Sala operativa di emergenza regionale che, sul posto, ha inviato un’ambulanza, ma all’arrivo del personale sanitario, la donna, assistita dal marito, aveva già partorito. Inutili i tentativi di rianimare la piccola, giunta senza vita all’ospedale.

Pubblicato su Il Messaggero Veneto