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Cade per decine di metri sul Monte Cavallo e muore a 41 anni: chi è la vittima

Musicista, padre di tre figlie, scivola sull’erba bagnata durante un’escursione. Vani i soccorsi con due elicotteri

AVIANO. Hanno cercato di raggiungerlo via aria, con due elicotteri nonostante le nuvole fitte, e via terra, lasciando i fuoristrada a Pian dei Sass. L’amico che era con lui, intanto, ha cercato di rianimarlo aiutato al telefono dal personale sanitario. Sforzi purtroppo vani. Ieri la montagna ha mietuto un’altra vittima: Paolo Ambroso, classe 1979, di Rovigo, è morto dopo essere scivolato da un sentiero in cresta che scende dal Monte Cavallo verso Forcella della Val Sughet. Musicista, lascia tre figlie piccole. A tradirlo è stata l’erba bagnata, sulla quale è scivolato poco prima di arrivare sulla forcella, quando ormai le difficoltà dell’escursione erano alle spalle: un volo di una cinquantina di metri che non gli ha lasciato scampo.

A dare l’allarme, intorno alle 14 di ieri, è stato l’amico che era con lui e che ha assistito impotente alla caduta. I due, escursionisti allenati, erano partiti dal rifugio Semenza in Alpago e stavano percorrendo il sentiero con segnavia 918-929 che congiunge il Cimon del Cavallo alla forcella sottostante, a quota 2.100 metri. Una trentina di metri prima della forcella, però, il 41enne è scivolato sull’erba bagnata. Questione di pochi attimi: si è trovato scaraventato sui ghiaioni, ruzzolando per una cinquantina di metri. L’amico l’ha immediatamente raggiunto percorrendo il sentiero e ha tentato a lungo di rianimarlo, guidato la telefono dagli operatori. Nel frattempo la macchina dei soccorsi si è messa in moto, inviando i tecnici Cnsas di Pordenone.

Si è alzata in volo l’eliambulanza regionale che ha trovato di fronte a sé un muro di nuvole fitte. Dopo diversi tentativi per raggiungere il punto dal versante avianese, è entrato in azione anche Falco, l’elicottero in dotazione al Suem di Pieve di Cadore. Nel frattempo si sono mossi i soccorsi via terra: la squadra Saf (Speleo alpino fluviale) dei vigili del fuoco insieme ad un tecnico Cnsas si è portata in fuoristrada fino al Pian dei Sass in Piancavallo, da dove ha proseguito a piedi.

Intorno alle 16 Falco ha approfittato di una finestra di visibilità, riuscendo ad avvicinarsi alla forcella. Dopo aver scaricato con il verricello l’equipe medica – che ha constatato il decesso dell’uomo – ha caricato il compagno di escursione e l’ha portato a Col Indes, in Alpago. In un secondo sono intervenuti per il recupero della salma, portata a Piancavallo. Una notizia, quella della morte di Paolo Ambroso, che lascia nel dolore Rovigo, dove la famiglia era molto conosciuta.

 

Pubblicato su Il Messaggero Veneto