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Morto improvvisamente Vinicio Galasso, storico e prof universitario

Aveva 80 anni ed era stato professore universitario di Chimica a Trieste. Collaborava con gli eventi culturali della città

LATISANA. Il rigore della sua formazione scientifica e accademica l’aveva applicato allo studio della storia di Latisana. Il professore ordinario di Chimica e Fisica all’università di Trieste Vinicio Galasso della cittadina della Bassa era senza dubbio il principale esperto. La sua era diventata la voce narrante di secoli e vicissitudini spesso non tramandate nei libri ma nascoste in documenti dimenticati in archivi, in iscrizioni, in dipinti custoditi in piccole chiese che lui riusciva a trovare e a portare alla luce. Con la sua morte, avvenuta ieri mattina a 80 anni, Latisana piange una delle figure principali del suo contesto culturale e storico, un ricercatore attento e preciso.

All’ateneo triestino, dove aveva insegnato dal 1964 al 2010, era riconosciuto come un punto di riferimento e numerose sono state le pubblicazioni a sua firma di rilevanza internazionale. Una vera istituzione. Da sempre aveva coltivato la passione per lo studio della storia dove nulla era lasciato al caso o al sentito dire. Tutto ciò che era scritto nei suoi libri era documentato, approfondito, accertato anche attraverso il confronto con altri esperti. «Durante la sua giornata libera, il sabato – racconta il figlio Marco, segretario del sindaco di Latisana Daniele Galizio – amava andare a documentarsi e lo faceva sempre con la sua precisione scientifica. Mio papà era davvero il tipico friulano, veniva sempre prima il dovere e poi il piacere. Tranne con i nipoti – aggiunge con un sorriso – da cui era amatissimo, infatti con loro c’era sempre prima il divertimento».

La sua scomparsa ha lasciato un profondo dolore nella comunità. Nessuno si aspettava che il professor Galasso ponesse fine ai suoi giorni in maniera così inaspettata e tragica. Oltre al figlio Marco lascia la figlia Giulia e la moglie Danila Ambrosio, presidente del comitato della sezione di Latisana della Cri. «Vinicio era una figura importante nel contesto culturale e storico del nostro comune, – dichiara il primo cittadino Galizio – era molto attivo in tutte le iniziative che riguardavano la storia di Latisana. La sua scomparsa rappresenta una grave perdita per la comunità. A Marco e a tutta la sua famiglia porgo le condoglianze da parte mia e dell’intera amministrazione comunale».

Il professor Galasso, «super tifoso dell’Udinese» teneva anche dei corsi all’Università della Terza Età. L’anno scorso era stato lui ad accompagnare Vittorio Sgarbi nella chiesa di Sant’Antonio dove aveva potuto ammirare le due opere d’arte attribuite a Matteo Bortoloni e Jacopo e Domenico Tintoretto, che il critico d’arte aveva apprezzato molto.

La ricorda bene quella visita l’assessore alla cultura Daniela Lizzi. «Così come ricordo tutte le altre iniziative culturali a cui il professore aveva partecipato – dice –. Domani avrebbe dovuto partecipare alla presentazione del libro “Un paese, un fiume. Storia di Latisana dal Medioevo al Novecento a cui aveva collaborato, senza di lui non sarà più lo stesso». Latisana lo saluta, saluta chi ha raccontato la sua storia. «La scomparsa del professor Vinicio ci lascia più poveri» dicono tutti.

 

Pubblicato su Il Messaggero Veneto