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Marinella uccisa dal marito con un unico fendente

L’autopsia ha confermato che Livio Duca ha inferto alla moglie un solo colpo fatale. Rilasciato il nullaosta per i funerali

AQUILEIA. Un unico fendente alla base del collo. Un colpo deciso quello che martedì 22 settembre  sera Livio Duca, ex imprenditore 66enne di Aquileia, ha inferto con un coltello alla moglie Marinella Maurel, poi morta in ospedale, nella loro villetta in corso Gramsci. È quanto emerso dai primi risultati dell’autopsia eseguita dal medico legale Carlo Moreschi e che dunque confermano la ricostruzione della dinamica dell’aggressione delineata fin dall’inizio dagli inquirenti.

La Procura ha quindi rilasciato il nullaosta per la celebrazione dei funerali di Marinella, 66 anni, donna dolce e riservata come la ricordano le amiche. Duca, dopo aver appreso che la consorte non era sopravvissuta al colpo che le aveva inferto, era stato colto da una crisi cardiaca e per questo trasportato all’ospedale di Palmanova. Proprio qui venerdì si è svolta l’udienza di convalida dell’arresto, effettuato dai carabinieri di Palmanova sotto la guida del comandante della Compagnia Stefano Bortone.

L’ex imprenditore, difeso dall’avvocato Irene Lenarduzzi, non ha parlato davanti al Gip del tribunale di Udine Andrea Odoardo Comez: per ora, dunque, non ha fornito ulteriori elementi di spiegazione in merito a quanto accaduto e a che cosa lo abbia spinto a impugnare il coltello e a colpire la moglie.

Proprio per finire i contorni della vicenda, i carabinieri stanno continuando a raccogliere le testimonianze di amici, parenti e di coloro che conoscevano bene la coppia. «Da quanto raccolto fino a ora – dichiara il procuratore capo Antonio De Nicolo – è emerso che Livio Duca viveva da tempo in una situazione di disagio che lo portava ad essere convinto che la famiglia potesse andare a rotoli da un punto di vista economico ma di questa eventualità non ci sono riscontri. Queste frustrazioni le sfogava poi sulla moglie».

Gli accertamenti, dunque, continuano mentre ad Aquileia non si smette di ricordare Marinella, in attesa di poterla salutare per un’ultima volta. Qualcuno, intanto, davanti al cancello della sua villetta ha deposto dei fiori e dei piccoli cuori colorati. —

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Pubblicato su Il Messaggero Veneto