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Commercio in lutto, è morto Mauro Cappelletti

Titolare di un negozio in centro, aveva 82 anni. Fondatore della Libertas e del Tennis club, fu anche arbitro di pallacanestro

TOLMEZZO. Un commerciante storico, uno sportivo indomito e un cultore della gastronomia. Poche parole per tratteggiare la fisionomia di Mauro Cappelletti, morto venerdì nella sua abitazione di Tolmezzo a 82 anni.

Figura composita quella del geometra Cappelletti. Originario di Vigo di Fassa, in gioventù si era trasferito, al seguito del padre Luigi, colonnello dell’esercito, e della mamma Rina.

Completati gli studi, approdò a Tolmezzo, dove avviò un negozio – prima in piazzale Vittorio Veneto e poi in via Matteotti – in cui vendeva materiale per rivestimenti e sanitari che divenne riferimento per tutto l’alto Friuli, specie nel post terremoto e dove Capelletti – che ne gestiva uno anche in Cadore – lavorò fino a dieci anni fa. Risale al 1965 il matrimonio con Delia, dal quale sono nate le figlie Monica e Barbara.

Imprenditore capace e intraprendente, Cappelletti era anche un talento sportivo. A ricordarlo è l’assessore comunale Francesco Martini, che nell’esprimere le condoglianze a titolo personale e dell’intera amministrazione comunale, lo ricorda fra i 13 concittadini che nell’agosto 1966 fondarono la Libertas. Primo allenatore di basket a Tolmezzo, aggiunge Martini, fu anche arbitro in serie A. Ma la sua più grande passione sportiva fu il tennis, che continuò a coltivare fino a non molti anni fa.

Il 17 novembre 1959, assieme ad altri 11 appassionati, fondò il Tennis club Tolmezzo che ebbe la sua prima sede all’albergo Roma. Per decenni fu un riferimento per la Federtennis regionale, componente del consiglio e arbitro di riconosciuta competenza, infine vicepresidente del Comitato provinciale.

Il suo carattere gioviale e la sua simpatia, uniti all’innato fair play, gli aprirono le porte di tante realtà: a partire dal Lions club di cui fu a lungo cerimoniere, passando per il Ducato dei vini e l’Accademia della cucina italiana di cui faceva parte. La sua passione per la gastronomia, coltivata con gusto e competenza, gli valsero l’incarico di ispettore per la guida dei ristoranti dell’Espresso.

Lo ricorda come un caro amico il presidente di Confcommercio Fvg Giovanni Da Pozzo che, nell’illustrare le sue capacità come imprenditore del commercio, non tralascia «il suo impegno nel settore del sociale e dello sport». «Era una persona molto apprezzata e benvoluta per la sua simpatia e la sua capacità – evidenzia Da Pozzo –, la sua scomparsa è una grave perdita per Tolmezzo».

«Schietto, noto come uno che non le mandava a dire, ma che riusciva ad amalgamare i caratteri e a stemperare le tensioni sfoderando il suo disarmante buonumore»: così le figlie Monica e Barbara ricordano quel padre che a febbraio, improvvisamente, scoprì di essere gravemente malato. E dopo un ricovero in ospedale, seguito dalle dimissioni, decise di non farvi ritorno. «Gli abbiamo chiesto cosa desiderasse di più nelle ultime settimane – racconta Monica – ci rispose che voleva restare a casa assieme a noi».

Ed è così che è andata. Mauro Cappelletti si è spento nella propria abitazione, circondato dall’affetto dei suoi familiari. Lascia la moglie Delia, le figlie Monica e Barbara e i nipoti Sara e Timothé. I funerali saranno celebrati domani alle 10 in duomo.

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Pubblicato su Il Messaggero Veneto