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Coronavirus, i contagi in Fvg sfiorano i 2000 casi. Nove decessi in più in 24 ore

La spesa si fa con naso e bocca coperti: a Udine controlli anche nei mercati all'aperto. Ad Aviano due ragazzini giocano in un campetto: denunciati

Aggiornamento delle 23. Salgono a sei i decessi da contagio Covid-19 alla casa di riposo Giovanni Chiabà di San Giorgio di Nogaro. Sabato in tarda serata è deceduta Rosa Zanutta vedova Codarin, 89enne di Carlino. Era risultata positiva al coronavirus una quindicina di giorni fa, ma la sua situazione si è aggravata negli ultimi giorni. Anche lei, da tempo isolata nell’apposito “reparto contagi” creato all’interno della struttura, era affetta da pluripatologie.

Aggiornamento delle 20.30. Contingentamento delle presenze per evitare assembramenti; uso obbligatorio di guanti monouso e mascherine o comunque una protezione a copertura di naso e bocca, sia per venditori che per i compratori; predisposizione di un varco d'accesso separato da quello d'uscita e obbligo di confezionamento esclusivamente ad opera del venditore.

Sono alcune disposizioni previste nell'ordinanza emessa dal sindaco di Udine, Pietro Fontanini, da rispettare per l'esercizio dell'attività di commercio nella forma di mercato all'aperto e al chiuso di generi alimentari, su area pubblica o privata. L'ordinanza segue quella emessa dal presidente della Regione, Massimiliano Fedriga, allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del coronavirus. «L'obbligo di predisporre le suddette misure - si legge nel documento - è a carico dei commercianti titolari di concessione e operanti nei vari mercati, pubblici e privati, che si svolgono sul territorio comunale». Inoltre «l'obbligo di ottemperare alle presenti prescrizioni grava sia nei confronti di chi opera nei mercati sia nei confronti di chi li frequenta». L'ordinanza è in vigore fino al 13 aprile.(

Aggiornamento ore 19. Addio a don Ercole Turoldo: è morto in Piemonte per coronavirus. All’ospedale Santa Maria di Misericordia di Albenga è morto il reverendo don Ercole Turoldo della Comunità dei Canonici regolari lateranensi. Era nato a Coderno di Sedegliano il 30 settembre 1949. Aveva emesso la professione dei voti religiosi dei Canonici Regolari Lateranensi il 2 ottobre 1966. Ordinato Sacerdote il 1° maggio 1976. Dal 2012 al 2017 padre provinciale della Provincia italiana dell’ordine e da poco più di un anno era Superiore della canonica di Santa Matilde ad Andora. Era il cugino di padre David Maria Turoldo.

Aggiornamento ore 18. La situazione in regione.  I casi accertati positivi al coronavirus in Friuli Venezia Giulia sono 1.986, con un incremento di 107 unità rispetto a ieri. I totalmente guariti sono 220, mentre i clinicamente guariti (persone senza più sintomi ma non ancora negativi al tampone) sono 285. Sono 9 i decessi in più rispetto alla comunicazione di ieri, che portano a 145 il numero complessivo di morti da Covid-19.

Lo ha comunicato il vicegovernatore con delega alla Salute e Protezione civile, Riccardo Riccardi, dalla sede operativa di Palmanova, evidenziando che l'ex provincia più colpita è diventata quella di Udine con 754 casi, seguita da Trieste con 651 casi, seguita, Pordenone con 461 e Gorizia con 115, ai quali si aggiungono 5 persone non residenti in Friuli Venezia Giulia.

Sono 50, le persone che attualmente si trovano in terapia intensiva, mentre i pazienti ricoverati in altri reparti risultano essere 183 e le persone in isolamento domiciliare sono 1.103.

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Aggiornamento ore 17.30. Niente volo per le Frecce: a rischio l'airshow di Rivolto. Il coronavirus non fa decollare le Frecce Tricolori. Dopo l'annullamento dell'esibizione della Pattuglia acrobatica in programma il 3 maggio nei cieli di Molfetta e Giovinazzo in Puglia (deciso dai Comuni), ora il pensiero di tutti corre al 1 maggio, data in cui tradizionalmente alla base di Rivolto i 10 Mb-339 eseguono l'ultimo addestramento davanti agli appassionati dei Club di tutta Italia dando di fatto il via alla stagione acrobatica. Qui il calendario degli airshow.

Aggiornamento ore 16.30. Dreosto: mascherine ferme in Francia. «Nonostante i buoni proclami dell’Europa, vi sono ancora Stati che bloccano delle mascherine destinate all’Italia. È il caso della Francia, dove centinaia di migliaia di mascherine sono trattenute dalle autorità francesi per il divieto di export di prodotti messo in atto dal governo del finto europeista Macron»: la denuncia è dell'europarlamentare Marco Dreosto (Lega).

«Le mascherine arrivavano dall’azienda di prodotti medicali svedese Mölnlycke e proprio il suo amministratore delegato ha denunciato il fatto alla radio svedese Sveringes Radio - precisa -. Alla faccia della solidarietà e della fratellanza europea. Per queste ragioni ho voluto immediatamente interpellare la Commissione europea e il Commissario al Mercato interno Thierry Breton affinché si metta subito all’opera per sbloccare le mascherine e permettere che esse vengano distribuite nei Paesi a cui erano destinate, prevalentemente in Italia e Spagna, eventualmente anche sanzionando la Francia. Comportamenti simili, una volta finita l’emergenza, non potranno essere dimenticati»

Aggiornamento ore 15.30. Morta una donna a Tavagnacco, aveva 89 anni. Secondo decesso per coronavirus nel comune di Tavagnacco: nella serata di venerdì, 3 aprile, è venuta a mancae una donna di 89 anni. Era ricoverata all’ospedale di Udine. Qui i nomi e le storie delle altre vittime in provincia di Udine e Pordenone.

Aggiornamento ore 15.15. Due ragazzi di 15 e 17 anni, già noti alle forze dell'ordine, della zona di Aviano, sono stati sorpresi mentre giocavano a calcio in un campetto all'interno del Centro sportivo e sono stati sanzionati per aver violato le misure di contenimento del coronavirus. Qui il dettaglio sui controlli in provincia di Pordenone.

Aggiornamento ore 15. Controlli a Udine anche nei mercati all'aperto. L’ordinanza firmata venerdì sera dal presidente della Regione Fvg Massimiliano Fedriga, ha avuto immediate ripercussioni non soltanto nei negozi di alimentari, ma anche nei mercati all’aperto di Udine.

Sabato mattina, come rende noto l’assessore Alessandro Ciani, gli agenti della Polizia locale hanno provveduto a delimitare le aree di piazza XX Settembre e viale Vat utilizzate dagli ambulanti, controllando che le persone indossassero non solo i guanti, ma anche qualcosa per proteggersi bocca e naso (in prevalenza mascherine chirurgiche) e che mantenessero la distanza di sicurezza di almeno un metro. Gli accessi alle aree di mercato sono stati presidiati con la creazione di un varco di entrata e di uno di uscita. Tutto è filato liscio e non ci sono stati problemi, con la gente che ormai è abituata a rispettare le regole imposte dalle ordinanze.

Per ora sono state fatte rispettare le disposizioni decise da Fedriga, e non è stata ancora firmata un’apposita ordinanza per il comune di Udine dal sindaco Pietro Fontanini. Nel pomeriggio ci sarà un confronto con il prefetto Angelo Ciuni e solo dopo si deciderà se firmare o meno un documento specifico per il territorio udinese. Qui l'ordinanza del presidente Fedriga spiegata punto per punto.

Aggiornamento ore 14.45. Riccardi: test Marzinotto arma importante per lotta virus. "La scoperta della biologa Marzinotto ci fornisce uno strumento importante nel contrasto alla diffusione del Covid-19, garantendo la possibilità di eseguire i test nonostante la scarsità dei reagenti per i tamponi finora utilizzati. La Regione è quindi orgogliosa di questo risultato e non può che dimostrare apprezzamento e gratitudine all'equipe guidata dal professor Curcio e a tutti coloro che, lavorando senza sosta, hanno permesso di raggiungere questo risultato".

Lo ha dichiarato il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, evidenziando l'importante obiettivo raggiunto con l'identificazione del metodo di individuazione della positività al coronavirus alternativo al tampone effettuato finora.

"Il risultato ottenuto è doppiamente importante perché permette anche di tagliare costi e tempi - ha spiegato Riccardi - e garantisce quindi nuove armi in una battaglia complessa, nella quale la capacità di approvvigionamento dei materiali, tra i test di positività al virus, gioca un ruolo chiave". Qui l'articolo sul nuovo test a Udine.

Aggiornamento ore 14.10. È morto l'agente di polizia della scorta di Conte. L’agente di polizia della scorta del presidente del Consiglio Giuseppe Conte che era stato ricoverato alcuni giorni fa allo Spallanzani di Roma dopo aver contratto il coronavirus è morto.

Giorgio Guastamacchia, 52 anni, era Sostituto Commissario della Polizia, ed era in servizio presso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza. Lascia 2 figli e la moglie. Il Capo della Polizia ha espresso sentimenti di cordoglio e di vicinanza ai familiari attorno ai quali si stringe la grande famiglia della Polizia di Stato.

Il presidente del Consiglio aveva eseguito il tampone, risultando negativo: l’agente e il premier non erano entrati in contatto diretto nelle due settimane precedenti l’accertamento della positività del poliziotto. Leggi qui per approfondire.

Aggiornamento ore 14.10.  La Regione: a breve un'app per ritirare i farmaci senza uscire di casa.  "L'Italia e il Friuli Venezia Giulia scontano un ritardo nell'innovazione tecnologica in ambito sanitario, senza il quale sarebbe stata possibile una gestione migliore di alcuni aspetti dell'emergenza, ad esempio permettendo alle persone di ottenere i farmaci di cui hanno bisogno senza uscire di casa più dello stretto necessario. Per risolvere, almeno in parte questo problema, abbiamo avviato un confronto con il sistema sanitario, e in particolare i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta, che ci permetterà in breve di mettere in campo un'applicazione per smartphone per la gestione delle prescrizioni dematerializzate dei farmaci".

Lo ha dichiarato il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, durante la videoconferenza di presentazione dell'app ai coordinatori delle Aggregazioni funzionali territoriali (Aft) dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta dell'Asugi.

"Si tratta di una possibilità in più che si aggiunge a quelle già messe in campo con la dematerializzazione delle ricette, come l'invio della ricetta via email o sistemi di messaggistica, che si integra ai sistemi a disposizione dei medici e trasmette le prescrizioni direttamente in via telematica all'applicazione - ha spiegato il vicegovernatore -. Tramite questo strumento verranno semplificati l'invio delle ricette ai pazienti e la loro gestione da parte delle farmacie. La app, che sarà scaricabile gratuitamente su smartphone Android e iOS, è stata studiata per essere semplice e fruibile e vi si potrà accedere sia tramite il codice fiscale, sia le credenziali Spid. In pratica ci si potrà recare in farmacia, mostrare il telefonino e, dopo una scansione dello schermo, ritirare il farmaco. Da un lato ridurremo così la necessità di uscire da parte della popolazione e dall'altro limiteremo la possibilità di errore dovuta alla trascrizione del codice della ricetta, dato che tutti i dati saranno presenti nel telefonino. Inoltre, sarà dotata della possibilità di registrare più di un utente e permetterà, ad esempio, l'accesso da parte dei figli alle ricette dei genitori anziani".

Il vicegovernatore ha quindi spiegato che "questa è una delle soluzioni individuate dalla Regione in questo momento emergenziale per tutelare i cittadini e deve essere migliorata e implementata con il contributo di tutto il sistema sanitario, attraverso un confronto rapido e costruttivo. Tramite gli Ordini dei medici saranno quindi raccolte le indicazioni dei sanitari di modo che nel momento della sua messa online l'app sia pienamente funzionale e rispondente a tutte le necessità degli utenti".

Aggiornamento ore 13.40. L'appello del papà di Elisa ai personaggi Youtube. «Conoscere o almeno ricevere un video messaggio da parte di 'Sofi e Luì' dei 'Me contro Tè», personaggi che postano i propri filmati su YouTube. «Se qualcuno li conoscesse o riuscisse a mettersi in contatto con loro, gliene sarei molto grato». È l'appello di Fabio Pardini, il papà di Elisa, la bimba di Azzano Decimo, che ha subito due trapianti di midollo, costretta a letto da tre anni. Un appello che l'uomo lancia oggi ricollegandosi al «periodo di emergenza, in cui tanti hanno provato a lenire i dolori degli altri».

All'Ansa Pardini ha precisato: «Vogliamo cercare di dare un pò di normalità a Elisa, sento che le persone si lamentano perché sono bloccate in casa da tre settimane. Mia moglie e mia figlia sono al Bambin Gesù di Roma da tre anni senza essere mai uscite un giorno». L'uomo ha raccontato le terribili condizioni della piccola in un post sul proprio profilo Facebook: «La mia piccola Elisa, di 5 anni e mezzo, affetta da una gravissima forma di leucemia, negli ultimi 3 anni di "non vita", chiusa sempre in una camera dell'ospedale e impossibilitata a muoversi dal lettino, non ha praticamente nessun ricordo del mondo esterno». Ed ha sottolineato che la bimba «non ha mai visto un gattino o un cagnolino e ha un vago ricordo di un'altalena o di un dondolo oppure del verde di un prato, del profumo di un fiore, del mare, della spiaggia. Il suo desiderio più grande e frequente è di conoscere o perlomeno di ricevere un video dei personaggi che segue».

Aggiornamento ore 13.15. I controlli delle forze dell'ordine. Sono 1352 le persone controllate ieri, venerdì 3 aprile, in Friuli Venezia Giulia dalle forze dell'ordine nell'ambito degli accertamenti per il rispetto delle disposizioni per il contenimento del coronavirus. Di queste, 81 sono state sanzionate per inosservanza. Si registrano inoltre altre 13 persone denunciate, ma per altri reati. Le forze dell'ordine hanno controllato anche 463 esercizi commerciali: tra questi nessuna attività è stata sanzionata.

Aggiornamento ore 12.50. Mascherine ibride, vendute a 10 euro e senza autorizzazione: intervengono le Fiamme gialle.  Sono in corso da parte della Guardia di Finanza di Pordenone ispezioni nelle aziende impiegate nella produzione e commercializzazione di mascherine "ibride", la cui realizzazione è autorizzata limitatamente a questa fase emergenziale.

I controlli delle Fiamme Gialle attengono le modalità di commercializzazione di queste mascherine 'artigianalì, per le quali la normativa e il Ministero della Salute, con apposita circolare, hanno precisato che non possono essere utilizzate da operatori sanitari e in contesti lavorativi dove non è possibile garantire la distanza interpersonale minima di sicurezza.

Gli accertamenti sono stati avviati dopo evidenze informative comunicate dalla Prefettura di Pordenone e da articoli riportati su organi di stampa, dai quali si desumeva che le mascherine "ibride" venivano prodotte anche da aziende prive delle attrezzature e dell'expertise necessario, con particolare riferimento al materiale utilizzato, alcune anche in fibra di bambù. Inoltre, dai preliminari riscontri si rilevava che venivano commercializzate anche a 10 euro l'una senza formalmente specificare la loro tipologia e destinazione d'uso. Mascherine per la popolazione, qui la lista completa comune per comune.

Aggiornamento ore 12.30. Un uomo, di 38 anni, di Pordenone, commesso in un pubblico esercizio, è stato arrestato - e posto agli arresti domiciliari - dalla Squadra Volante della Questura per essere stato sorpreso con 17 grammi di cocaina in auto. L'uomo era appena uscito da un supermercato senza alcun tipo di spesa, atteggiamento che ha insospettito gli agenti che gli hanno chiesto di esibire l’autodichiarazione attestante il suo spostamento.

Nel corso della successiva perquisizione domiciliare, all’interno di due garage adibiti a ricovero attrezzi, sono stati sequestrati anche alcuni dischetti di cellophane ritagliati pronti per il confezionamento della droga, una dose di hashish, una di marijuana e, occultato sotto un pensile, un bilancino di precisione digitale, verosimilmente utilizzato per la pesatura e il confezionamento delle singole dosi. L'uomo è stato sanzionato anche per aver violato le diposizioni in materia di divieto di spostamento, per il contenimento e contrasto del Covid-19. Questa mattina si è svolta l’udienza in videoconferenza tra Ufficio del Gip, Procura e Questura di Pordenone: l’arresto è stato convalidato e per il commesso è stata disposto l’obbligo di dimora nel comune di residenza

Il video di Confindustria Alto-Adriatico: "Uniti ce la faremo"

Aggiornamento ore 12. Controlli per assembramento, un arresto a Udine. Un giovane di 25 anni, cittadino pachistano, irregolare sul territorio nazionale, è stato arrestato ieri pomeriggio per aver effettuato resistenza a pubblico ufficiale nei confronti dei Carabinieri intervenuti in una piazza di Udine dove era stato segnalato un assembramento di persone in violazione delle norme per evitare la diffusione del Coronavirus. Qui l'articolo sull'arresto.

Aggiornamento ore 11.30. Confcommercio: online l'elenco delle primo 100 imprese che fanno consegna a domicilio. Hanno superato quota 100 le imprese associate a Confcommercio Udine che mettono a disposizione del cliente il servizio della consegna a domicilio, evidentemente importante nell’emergenza sanitaria in corso, con le famiglie costrette quanto possibile alla permanenza nella propria abitazione. In questi giorni Confcommercio ha raccolte le prime adesioni tra negozi di ortofrutta, alimentari, gastronomie, pasticcerie, bottiglierie, ristoranti, macellai. Qui l'elenco completo e i dettagli sull'iniziativa.

«Un insieme di attività, alcune aperte, altre costrette invece all’interruzione dell’attività – spiegano i capigruppo Andrea Freschi per Fida, Carlo Dall’Ava per Fipe e Fabio Passon per i Giovani Imprenditori –, che hanno risposto al momento difficile continuando a lavorare e aggiungendo anzi un servizio in più, utilissimo al cittadino».

Confcommercio ha ora pubblicato sul sito l’elenco degli aderenti (https://www.confcommercio.udine.it/la-lista-delle-imprese-attive-nel-servizio-di-consegna-a-domicilio/) e invita altre aziende associate interessate alla segnalazione all’indirizzo di posta elettronica sindacale@ascom.ud.it. I gruppi di Confcommercio a livello nazionale non dimenticano di segnalare alcune piattaforme che offrono lo stesso servizio. Tra le altre, “Io resto a casa” di Fida, “Ristoacasa” di Fipe, “Il negozio vicino” dei Giovani Imprenditori.

Aggiornamento ore 10.46. Parte uno studio per scoprire le conseguenze della quarantena. Stress post-traumatico, rabbia, depressione e confusione sono gli effetti a breve che può causare la quarantena che stiamo vivendo. Piccoli sintomi passeggeri. Ma, ci sono anche possibili effetti negativi a lungo termine, provocati dalla paura di infettarsi, frustrazione, noia, informazioni non veritiere, perdite finanziarie. Per conoscere in modo approfondito e analizzare gli effetti della quarantena, organizzazioni tra le quali Unità SANV- Alimentazione, nutrizione e salute Istituto Superiore Sanità e Dip.Scienze Cardio-Toraco-Vascolari e Sanità Pubblica Università di Padova hanno varato il progetto #PRESTOinsieme. Leggi qui per approfondire.

Aggiornamento ore 10.15. Chi era Walter, ucciso dal coronavirus a 44 anni. Walter Rolando Rodriguez, che lascia nel dolore la moglie Laura, una figlia adolescente, la madre che vive in Argentina e la sorella Mirta, era affettuosamente chiamato “mani di pietra”. La sua scomparsa, avvenuta a due settimane dal ricovero nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Pordenone, ha scosso l’ambiente sportivo, già turbato per la perdita di Massimo Rossi nel dicembre dello scorso anno, altra figura di spicco del rugby provinciale. Il ricordo di Walter, qui il ritratto del 44 enne di Polcenigo.

Aggiornamento ore 9.30. Cala la curva dei contagi: il Covid in tre grafici. Dopo tre giornate critiche, la curva del virus finalmente rallenta. Ieri infatti i nuovi contagiati in Friuli Venezia Giulia sono stati 80, meno dunque dei 114 di giovedì e dei 92 di mercoledì e martedì. «Il dato in sé non consente sempre di capire a fondo l’andamento del contagio: bisogna infatti sempre cercare di legarlo al numero di tamponi eseguiti quel giorno, visto che questo fattore condiziona molto il dato dei nuovi contagiati» precisa Vincenzo Della Mea, professore di Informatica medica del dipartimento di Scienze matematiche, informatiche e fisiche dell’università di Udine. Il docente, sulla base dei dati forniti dalla Protezione civile, elabora ogni giorni alcuni grafici che condivide con il Messaggero Veneto. Qui i grafici e il commento.

Aggiornamento ore 9.15. Oms, sempre più giovani si ammalano o muoiono. Un crescente numero di persone giovani o comunque sotto i 60 anni si sta ammalando gravemente o sta morendo a causa del coronavirus: lo ha detto Maria Van Kerkhove, responsabile tecnico del programma per le emergenze dell’Oms, secondo quanto riporta l'Independent. «Stiamo vedendo un maggior numero di persone più giovani gravemente malate», ha affermato l’esperta.

«Nel complesso gran parte delle persone affette gravemente da questa malattia e ricoverate nei reparti di terapia intensiva sono più anziane e sono persone con malattie pregresse - ha proseguito -. Ma in alcuni Paesi stiamo vedendo individui sulla trentina, la quarantina e la cinquantina che vengono ricoverati in terapia intensiva e muoiono». Come è noto, il virus non risparmia nemmeno i bambini. Finora, tra gli altri, un bimbo è morto negli Usa, uno nel Regno Unito e una bambina in Belgio. Inoltre, un neonato è morto nello Stato dell’Illinois e sono decine i bambini nel mondo risultati positivi ai test. Leggi qui la nostra intervista all'infettivologo: "Ecco perché rischiano anche i giovani"

Aggiornamento ore 9. Chi sono le ultime vittime per Covid in Fvg. Come in altri angoli d’Italia, anche in Friuli le case di riposo si confermano il fianco scoperto nella guerra al coronavirus. Cinque gli anziani morti soltanto nelle ultime ventiquattro ore, che fanno salire a quota 33 il computo dei decessi nelle strutture di accoglienza per la terza età delle province di Udine e Pordenone. Anche il clero piange la sua prima vittima. Dopo un ricovero in ospedale, prima a Oderzo e poi a Treviso, inizialmente dovuto al complicarsi delle già fragili condizioni di salute, aggravatesi con la positività al coronavirus, è morto don Corrado Forest. Qui i nomi e i volti delle ultime vittime in provincia di Udine e Pordenone.

Aggiornamento 8.45. Salta dopo 400 anni la Passione di Erto: cancellata solo dopo la tragedia del Vajont. Hanno affidato l’annuncio ad un manifesto affisso in tutto il paese e fatto circolare sui social dopo l’annuncio del Governo di una serrata prolungata fino al 13 aprile: gli organizzatori del secolare Venerdì santo di Erto si sono dovuti piegare alle disposizioni ministeriali contro il coronavirus e hanno annullato l’edizione 2020 della processione. Solo il disastro del Vajont aveva imposto un stop alla manifestazione in quattrocento anni di storia.

«Abbiamo sperato fino all’ultimo di poter rispettare la volontà degli avi, magari in forma ridotta e senza pubblico, ma la legge è la legge e va rispettata –, hanno detto i volontari del comitato che da decenni mette in scena le ultime ore di vita del Cristo –. In ballo ci sono motivi di salute pubblica e con questo virus non ci possono essere deroghe».

Il messaggio è stato condiviso in centinaia di pagine private di Facebook grazie al passaparola che dimostra quanto sia seguito l’evento di Erto. La cerimonia in costume si sarebbe dovuta tenere venerdì prossimo. Un primo quadretto vivente era previsto per il giorno prima al termine delle celebrazioni dell’Ultima cena. Qui l'articolo completo.

Aggiornamento ore 8.30. Positivo, abbandona la quarantena e se ne va in macchina: denunciato. Risultato positivo al coronavirus, doveva restare a casa in quarantena. Invece, come niente fosse, si è messo alla guida dell’auto e si è allontanato da casa. È accaduto nel pomeriggio di giovedì scorso a Montereale Valcellina, dove i carabinieri della locale stazione, facente parte della Compagnia di Spilimbergo, hanno per fortuna intercettato e fermato l’uomo, riaccompagnandolo subito a casa.

Per lui una denuncia a piede libero per violazione del regio decreto 1265 del 1934 aggiornato dal decreto legge dello scorso 25 marzo: il reato è punito con l’arresto da 3 a 6 mesi e una multa da 500 a 5 mila euro. Qui il dettaglio sui controlli in provincia di Pordenone.

Aggiornamento ore 8. Donazioni contro il virus: la grande generosità di Gsa, Acu e Credifriuli. Centomila euro per l’Azienda sanitaria da Credifriuli. Due macchinari per la Terapia intensiva dell’ospedale di Udine dall’Acu. E cinquecento flaconi di gel igienizzante dalla Gsa, consegnati ieri alla Protezione civile. Al di là di ogni retorica, il Friuli dimostra ancora una volta la propria generosità, a ogni livello. E proprio ieri, nel giorno della festa della Patrie, tre importanti realtà del territorio hanno formalizzato il proprio impegno concreto per aiutare chi è impegnato in prima linea nella gestione dell’emergenza legata al Covid-19. Qui il dettaglio delle donazioni.

Aggiornamento ore 7.30. Il Pordenone calcio dona 4500 mascherine alla sua alla città. Cuore Pordenone. La società neroverde si conferma sensibile alle esigenze del proprio territorio, donando 4.500 mascherine alla sezione cittadina della Protezione civile, impegnata nell'affrontare l'emergenza coronavirus.La consegna è avvenuta in municipio alla presenza, tra gli altri, del presidente onorario del club naoniano, Giampaolo Zuzzi, e dell'assessore Emanuele Loperfido. Al gruppo di volontari pordenonesi, coordinati da Fabio Braccini, è stata anche donata una maglia della prima squadra.

«Con le mascherine - ha commentato il presidente del Pordenone, Mauro Lovisa - vogliamo cercare di dare un aiuto concreto alla cittadinanza. Sarà la stessa Protezione civile a valutare la distribuzione più idonea, sulla base delle necessità di famiglie, case di riposo e altre strutture sanitarie. A tutti i volontari, e chiaramente a medici e infermieri, va l'applauso e l'incoraggiamento più grande in questo difficile momento». Qui le immagini e il racconto da Pordenone.

Aggiornamento ore 7. Continua la distribuzione delle mascherine a Udine. Sta entrando nel vivo la distribuzione delle mascherine "anti Covid-19" nel comune di Udine. Dopo una prima tranche di 8 mila pezzi (date a 4 mila famiglie, due per ogni componente over 75), ieri l'attività di Protezione Civile, Ana e Associazione nazionale carabinieri è proseguita nei quartieri di Chiavris-Paderno, San Domenico, Cormor, San Rocco e dei Rizzi. A entrare in azione, sotto la supervisione del coordinatore cittadino Graziano Mestroni, sono stati 44 volontari suddivisi in 22 squadre, che hanno consegnato 4.400 mascherine a 2.200 famiglie con almeno una persona anziana in casa.

Tutto è filato liscio e non ci sono stati gli inconvenienti dell'ultima volta, quando qualche sacchetto con le protezioni da indossare era sparito dalle buche delle lettere prima del ritiro. «Abbiamo raccomandato ai volontari - assicura Mestroni - di perdere qualche minuto in più per posizionare all'interno delle buche delle lettere le mascherine, o di attendere che il destinatario esca per ritirarle. In questo modo si evitano spiacevoli inconvenienti». Oggi i volontari torneranno in strada per completare le abitazioni dell'ex seconda circoscrizione. «Ripartiremo con la distribuzione di ulteriori 2. 500 mascherine - anticipa Mestroni - sempre privilegiando gli over 75». A seguire, man mano che i kit delle dotazioni di protezione dal Covid-19 giungeranno nella sede della Protezione civile cittadina, in piazzale Unità d'Italia, le squadre continueranno le consegne. I nuclei famigliari di Udine con un anziano in casa sono 12.400: con oggi pomeriggio ne avranno ricevute poco più della metà. Ormai la "macchina" è rodata e i volontari sanno come muoversi: partono al mattino dalla sede con in mano un foglio con 34 indirizzi da coprire e finché non concludono il giro non rientrano alla base. Mascherine per la popolazione, qui la lista completa comune per comune.

Aggiornamento ore 6.30. Sale a quattro il bilancio dei decessi registrato nella casa di riposo di Paluzza dove, nella giornata di venerdì, 3 aprile, altre tre persone hanno perso la vita per le complicanze legate al coronavirus.

La vittima, un'anziana donna di Ovaro, aveva 91 anni. Resta alta la preoccupazione a Paluzza dove un'altra sessantina di persone è risultata positiva al Covid-19. Non solo ospiti: anche quattro operatori sono contagiati. Qui il dettaglio della giornata.

Pubblicato su Il Messaggero Veneto