Chiese in Provincia di Udine - città di Villa Vicentina: Chiesa di Santa Maria

Chiesa di Santa Maria
Glesia di Santa Maria S. Maria

UDINE / VILLA VICENTINA
Piazza Terza Armata - Villa Vicentina (UD)
Culto: Cattolico
Diocesi: Gorizia
Tipologia: chiesa
L'attuale parrocchiale fu eretta ex novo, sul medesimo sito della precedente chiesa, per volontà del parroco G. B. Giuliani. I lavori di costruzione iniziarono nel 1666 e si protrassero fino al 1680, quando l'edificio risultava ultimato nella sua struttura essenziale. Tra la fine del Seicento e l'inizio del Settecento fu completata, all'interno con gli altari - prima quelli laterali, poi quello maggiore - e in facciata con la collocazione delle statue; nello stesso periodo fu eretto anche il... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

L'attuale parrocchiale fu eretta ex novo, sul medesimo sito della precedente chiesa, per volontà del parroco G. B. Giuliani. I lavori di costruzione iniziarono nel 1666 e si protrassero fino al 1680, quando l'edificio risultava ultimato nella sua struttura essenziale. Tra la fine del Seicento e l'inizio del Settecento fu completata, all'interno con gli altari - prima quelli laterali, poi quello maggiore - e in facciata con la collocazione delle statue; nello stesso periodo fu eretto anche il campanile. La nuova chiesa di Villa Vicentina fu consacrata nel 1742. Nel corso dell'Ottocento fu realizzato il nuovo pavimento e, sul finire del secolo, vennero affrescate le volte della navata e del presbiterio. Nella seconda metà del Novecento fu sostituita la copertura a falde del campanile con l'attuale cuspide piramidale. Tra la fine del XX secolo e l'inizio del XXI sia la chiesa che il campanile furono restaurati.

Preesistenze

Sul sito dell'attuale parrocchiale in precedenza sorgeva una primitiva chiesetta, fatta erigere all'inizio del XIII secolo dal benefico Presule di Aquileia. L'edificio era di piccole dimensioni, era orientato ad Est, con l'ingresso costituito dall'attuale porta laterale, ed esternamente era circondato dal cimitero. A metà del XVII secolo risultava essere troppo piccolo per le esigenze dell'aumentata popolazione e si decise di demolirla e di costruirne una nuova. Della primitiva chiesetta di Cammarzio si è conservato il tabernacolo, collocato nell'attuale parrocchiale a fianco dell'altare del Sacro Cuore, nella nicchia destra verso il presbiterio. Il tabernacolo è composto da due parti: quella più antica, databile al XIII secolo, consiste in una cassetta di legno con la cornice in marmo, finemente scolpita con foglie ornamentali ed i simboli dei quattro Evangelisti agli angoli, mentre a metà dei lati verticali vi sono in rilievo le figure dei Santi Pietro e Paolo; il secondo pezzo risale agli inizi del 1400 ed è costituito da un rettangolo marmoreo, in cui entro un arco moresco è rappresentato un Angelo ad ali aperte; la porticina, attualmente in legno, in origine probabilmente era in metallo convenientemente lavorato.

Impianto planimetrico

La chiesa è preceduta da un sagrato rialzato di tre gradini più il marciapiedi dalla quota della strada. L'edificio è orientato a Sud. La configurazione planimetrica è molto semplice: l'edificio si compone di un'unica navata rettangolare, con due nicchie laterali per parte ed una nicchia absidata, e di un presbiterio a base rettangolare. Sulla sinistra del presbiterio c'è la sagrestia a base rettangolare, a due piani - il piano superiore era riservato alla famiglia dei Bonaparte, da dove assistevano alle sacre funzioni - collegati da una scala lignea che porta anche al pulpito; sul lato destro, tra la navata ed il presbiterio, vi è il campanile. Le dimensioni massime della chiesa sono: lunghezza 29,80 ml; larghezza 9,61 ml, altezza navata 12,80 ml.

Strutture verticali

Tutte le murature sono in pietrame. La facciata principale a capanna presenta un aspetto sobrio ed elegante; lateralmente è definita da due lesene tuscaniche, con basamento in pietra, sopra a cui corre una trabeazione con cornice modanata aggettante e fregio con l'iscrizione "DEIPARAE VIRGINI SACRUM"; a conclusione vi è il frontone, anch'esso con cornice modanata, al cui centro si apre un occhio circolare. Al centro della facciata, preceduto da tre gradini, si apre il portale d'ingresso barocco, opera del goriziano Giovanni Pacassi: inquadrato in pietra, presenta un importante architrave dentellato, sopra a cui vi sono tre putti che portano una treccia a motivi vegetali. Sopra al portale vi è una nicchia centinata in cui è collocata una statua della Beata Vergine del Rosario; altre quattro nicchie si aprono lateralmente, due più in alto, due più in basso di quella centrale ed ospitano, quelle in alto, le statue di San Rocco e San Matteo, quelle in basso le statue di Sant'Antonio Abate e San Gi

inizio XII - inizio XII (preesistenza intero bene)

Costruzione di una chiesetta a Cammarzio - l'originale nome di Villa Vicentina - dipendente da Aquileia.

1570 - 1570 (preesistenza intero bene)

Citazione e descrizione della chiesa di Santa Maria in Campo Marzio di Villa Vicentina, contenuta nella relazione della visita apostolica dell'abate Bartolomeo di Porcia; in particolare viene ricordato il tabernacolo che è tuttora esistente e conservato nell'attuale parrocchiale.

1666 - 1680 (costruzione intero bene)

Edificazione della chiesa, sul medesimo sito della precedente; in una scritta nel presbiterio viene indicata come data di inizio lavori l'anno 1666, per volontà del parroco G. B. Giuliani. I lavori di costruzione del presbiterio furono eseguiti dal muratore Zerli, il corpo della chiesa dal muratore G. B. Novo.

fine XVII - iniziXVIII (completamento interno della chiesa)

Realizzazione degli altari laterali: l'altare della Beata Vergine del Rosario, il primo a sinistra - verso il fondo della chiesa - fu eretto per volontà della famiglia nobile degli Stabile, detta Dodone ed è stato attribuito a Pietro Baratta (1687); l'altare del Crocifisso, il primo a destra, voluto da Girolamo Grattoni, è attribuito o al gradiscano Paolino Zuliani o ai goriziani Giovanni o Leonardo Pacassi (1691); gli altari verso il presbiterio, dedicati a San Rocco (1700) e a Sant'Antonio (1705), sono entrambi opera dell¿altarista-scultore goriziano Pasquale Lazzarini.

fine XVII - iniziXVIII (completamento facciata)

Realizzazione delle statue collocate nelle nicchie in facciata, attribuite a Pietro Baratta o alla sua bottega - Miceu le attribuisce a G. Caratti. Le statue sulla sommità sono opera di Leonardo Giuliani.

1718 - 1718 (costruzione esterno della chiesa)

Erezione del campanile (si veda la lapide sopra la porta del campanile).

1736 - 1736 (completamento interno della chiesa)

Realizzazione dell'altare maggiore.

1742 - 1742 (consacrazione intero bene)

La chiesa fu consacrata nel 1742 dal vescovo di Pedena (Istria), mons. Bonifacio Cecotti, suffraganeo del Patriarca di Aquileia.

1835 - 1835 (completamento interno della chiesa)

Realizzazione del nuovo pavimento in lastre di pietra (si veda l'iscrizione cronogrammatica ai piedi della balaustra InVoca hIC DeVM Vota tVa eX HIbe ILLI). In questa occasione furono anche decorate le pareti nella parte superiore.

1880 - 1885 (decorazioni interno della chiesa)

Esecuzione degli affreschi della volta del presbiterio a della navata, ad opera del pittore udinese Lorenzo Bianchini.

metà XX - metà XX (restauro esterno della chiesa)

Sostituzione delle precedente copertura del campanile a quattro falde con l'attuale cuspide.

1997 - 1998 (restauro intero bene)

Restauro generale della chiesa, sia delle strutture che dell'apparato artistico. In quest'occasione fu rianimata la meridiana, sul muro posteriore del presbiterio, ad opera di Aurelio Pantanali e Giovanni Meroi.

2002 - 2002 (restauro esterno della chiesa)

Restauro del campanile, sostituendo i precedenti solai di piano e le scale con dei nuovi, sempre in legno.

I metà XIX - I metà XIX (decorazioni interno della chiesa)

Esecuzione dell'affresco della nicchia battesimale per mano del pittore udinese Domenico Paghini.

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