Chiese in Provincia di Udine - città di : Chiesa di Santa Maria Assunta

Chiesa di Santa Maria Assunta
Glesia di Santa Maria S. Maria Assunta

UDINE
Cavenzano, Campolongo - Tapogliano (UD)
Culto: Cattolico
Diocesi: Gorizia
Tipologia: chiesa
L'attuale chiesa di Cavenzano risale alla seconda metà del Settecento e mantiene la dedicazione a Santa Maria Assunta della chiesa precedente; fu costruita ex novo nel centro del paese, sul fondo donato alla parrocchia da pre Daniele Iustolino nel 1616. I lavori, finanziati dalla famiglia dei conti Antonini e con il contributo e le offerte dei parrocchiani, si protrassero per circa trent'anni. Fu consacrata nel 1795, ma era in funzione già dagli anni Ottanta del Settecento; in questa data era... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

L'attuale chiesa di Cavenzano risale alla seconda metà del Settecento e mantiene la dedicazione a Santa Maria Assunta della chiesa precedente; fu costruita ex novo nel centro del paese, sul fondo donato alla parrocchia da pre Daniele Iustolino nel 1616. I lavori, finanziati dalla famiglia dei conti Antonini e con il contributo e le offerte dei parrocchiani, si protrassero per circa trent'anni. Fu consacrata nel 1795, ma era in funzione già dagli anni Ottanta del Settecento; in questa data era ultimata in tutte le sue parti, dotata di altari, intonacata e pavimentata. Durante l'Ottocento fu completato e realizzato nella forma attuale il campanile e, a fine secolo, furono eseguiti gli affreschi del presbiterio. Gli interni furono completati negli anni Venti del Novecento con la realizzazione delle decorazioni che conferiscono l'aspetto attuale.

Preesistenze

Non sono state rinvenute tracce di precedenti edifici. La chiesa fu costruita su un fondo libero; l'antica chiesa di Santa Maria infatti sorgeva su un sito diverso dell'attuale chiesa, in località Logar. Questo edificio è stato demolito per utilizzare il materiale nella costruzione della nuova chiesa. Fino agli anni Settanta del Novecento erano visibili evidenti tracce della chiesa, ma ad oggi non vi rimane più nulla. La chiesa probabilmente nacque come oratorio privato nella villa Romana del Logar; forse in origine intitolata alla Vergine Maria, senza aggettivazioni, successivamente alla Vergine Assunta in cielo - questo culto si era diffuso dal VII secolo. Non ci sono informazioni in merito alle evoluzioni storiche dell'edificio; una prima rappresentazione della chiesa è contenuta in una mappa del 1681: la chiesa era orientata in direzione est-ovest, di modeste dimensioni, probabilmente preceduta da un portico, aveva un campaniletto a vela sopra l'ingresso ed era circondata dal cimitero. Nel 1717 era dotata di tre altari, di cui, quello maggiore, era intitolato a Santa Maria, San Valentino e San Urbano, quelli laterali a San Giovanni Battista e a Santo Stefano. Nonostante alcuni interventi di restauro tra la fine del Seicento e l'inizio del Settecento, nel 1759 si decide di costruire una chiesa nuova, probabilmente per le condizioni precarie dell'edificio e per l'inadeguatezza a contenere tutta la popolazione.

Impianto planimetrico

La chiesa è circondata da un ampio sagrato in ghiaia. È orientata a Nord Est. La configurazione planimetrica è molto semplice: l'edificio si compone di un'unica navata longitudinale con due nicchie laterali per parte ed un'absidiola sulla parete sinistra e di un presbiterio, anch'esso a pianta rettangolare. Con accesso diretto dal presbiterio, a destra vi è la sacrestia, mentre a sinistra la torre campanaria. Le dimensioni massime della chiesa sono: lunghezza 25,98 ml; larghezza 8,45 ml e altezza navata 10,98 ml.

Strutture verticali

Tutte le murature sono in pietrame, mattoni, pianelle e tegole. La facciata a capanna è divisa orizzontalmente da una cornice modanata aggettante in due fasce, di cui quella inferiore di ordine gigante, ed è conclusa da un frontone anch'esso con cornice modanata. Le due fasce sono a loro volta tripartite verticalmente da quattro lesene, desinate da capitello tuscanico, di cui quelle inferiori sono impostate su di un alto basamento in pietra, quelle superiori presentano un registro minore. Le aperture si collocano in asse con la navata: il portale d'ingresso, inquadrato in pietra bianca e sormontato da un timpano spezzato che poggia sull'architrave, una finestra rettangolare nella fascia mediana, un occhio circolare posto nel timpano del frontone. Le facciate laterali presentano delle discontinuità dettate dalle sporgenze degli altari laterali interni; in corrispondenza di queste in alto vi sono due finestre rettangolari per parte nella navata ed altre due si aprono asimmetricamente sul lato sinistro e destro del presbiterio. Sul fianco destro, in posizione centrale vi è una porta, sormontata da un ar

XVI - XVI (preesistenza intero bene)

Prime fonti scritte in cui è citata la chiesa di Santa Maria Assunta di Cavenzano risalgono al 1506; un'altra citazione è del 1526 e si riferiscono alla prima chiesa situata in località Logar.

1616 - 1616 (fondo intero bene)

Lascito da parte di pre Daniele Iustolino del fondo per costruirvi la nuova chiesa.

1699 - 1699 (preesistenza intero bene)

La chiesa è stata oggetto di restauro.

1724 - 1725 (preesistenza intero bene)

La chiesa è stata oggetto di restauro.

1766 - 1791 (costruzione intero bene)

Costruzione ex novo della nuova chiesa; le prime pratiche per il permesso sono datate 1759; i lavori di costruzione sono stati seguiti dal capomastro Sebastiano Lotti di Bertiolo; nel 1781 doveva essere già compiuta, almeno per quanto riguarda le strutture portanti, e atta alle sacre funzioni; nel 1787 la struttura era coperta, intonacata sia all'interno che all'esterno, provvista di vetri, cornici, soffitto, pavimento; nel 1791 è stata realizzata la cantoria.

1769 - 1885 (costruzione esterno della chiesa )

Erezione del campanile; i lavori si svolgono in più fasi: tra il 1769 e il 1790 è stata realizzata una torre bassa, ad opera del capo murero Sebastiano Lotti; nel 1824 è stata innalzato, mantenendo la forma di torre; tra il 1884 e il 1885 è stata realizzata l'attuale cuspide dall'impresario Giacomo Simonetti.

1781 - 1782 (benedizione intero bene)

Il 24 dicembre 1781 la chiesa fu benedetta dal parroco padre Pietro Braga, con delega dell'Arcivescovo di Udine, Girolamo Gradenigo; il 13 dicembre 1782 venne benedetto il fonte battesimale e collocato il Santissimo Sacramento nel tabernacolo.

1786 - 1787 (completamento interno della chiesa)

Realizzazione di due altari laterali, uno sulla parete sinistra e uno sulla parete destra, dedicati rispettivamente a San Pietro (opera dello scultore udinese Michele Lessani, in sostituzione di quello di San Giovanni Battista) e a San Lorenzo (l'intitolazione precedente era a Santo Stefano); nel 1787 l'altare maggiore è stato trasferito dalla vecchia chiesa alla nuova.

1795 - 1795 (consacrazione intero bene)

Il 23 agosto 1795 la chiesa fu consacrata dall'Arcivescovo di Udine, Pietro Antonio Zorzi.

1810 - 1810 (completamento interno della chiesa)

Collocazione dell'organo seicentesco proveniente dal convento dei Domenicani di Aiello e restaurato dall'artigiano Antonio Bossi di Gradisca.

1898 - 1898 (decorazione interno della chiesa)

Esecuzione degli affreschi del presbiterio, ad opera dell'artista locale Giulio Justolin, su incarico del parroco Giovanni Battista Del Piccolo.

1925 - 1925 (decorazione interno della chiesa)

Realizzazione delle decorazioni degli interni, ad opera dell'artista locale Giulio Justolin.

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