Chiese in Provincia di Udine - città di : Chiesa di San Bartolomeo Apostolo

Chiesa di San Bartolomeo Apostolo
S. Bartolomeo Ap.

UDINE
Ara di Mezzo, Tricesimo (UD)
Culto: Cattolico
Diocesi: Udine
Tipologia: chiesa
Edificio orientato con sedime alla quota di campagna. Pianta ad aula con quattro cappelle aggettanti. Annessi, a meridione e settentrione, gli ambienti sacrestia. Torre campanaria tangente la struttura a meridione. Presbiterio rettangolare in continuazione con l’aula. Prospetto principale con portale riquadrato in pietra modanata, al quale si accede tramite tre gradini, e rosone circolare inscritto in cornice di pietra quadrata. Il prospetto a sud è caratterizzato anche da un ingresso... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

Edificio orientato con sedime alla quota di campagna. Pianta ad aula con quattro cappelle aggettanti. Annessi, a meridione e settentrione, gli ambienti sacrestia. Torre campanaria tangente la struttura a meridione. Presbiterio rettangolare in continuazione con l’aula. Prospetto principale con portale riquadrato in pietra modanata, al quale si accede tramite tre gradini, e rosone circolare inscritto in cornice di pietra quadrata. Il prospetto a sud è caratterizzato anche da un ingresso secondario attraverso il corpo sacrestie a sud. Copertura a falde con struttura lignea e manto di copertura in coppi di laterizio. Interno voltato a vela con presbiterio al quale si accede tramite tre gradini. Cornicione a correre, paraste composite, che scandiscono le pareti laterali nell’aula così come nel presbiterio, quest’ultimo è illuminato da due finestre rettangolari. Aula illuminata da sei finestre ovoidali. Quattro cappelle laterali. Battistero ricollocato alla destra del presbiterio. Pavimentazione moderna in lastre di marmo scuro a definire i percorsi centrale e laterali e chiaro nelle zone dei banchi.

Pianta

Pianta ad aula con quattro cappelle aggettanti. Annessi, a meridione e settentrione, gli ambienti sacrestia.

Impianto strutturale

Murature portanti miste, ciottoli e laterizio.

Prospetto principale

Prospetto principale con portale riquadrato in pietra modanata, al quale si accede tramite tre gradini, e rosone circolare inscritto in cornice di pietra quadrata.

Coperture

Copertura a falde con struttura portante in legno e manto in coppi di laterizio.

Pavimenti e pavimentazioni

Pavimentazione moderna in lastre di marmo scuro a definire i percorsi centrale e laterali e chiaro nelle zone dei banchi.

1161 - 1161 (preesistenze intero bene)

La chiesa venne menzionata nell'atto stilato nel XIII secolo e richiamante la donazione fatta dai nobili Walterio e Ezelo fratelli di Luseriaco, a favore dell'Abbazia di Rosazzo, della chiesetta di San Bartolomeo.

1234 - 1234 (preesistenze intero bene)

Viene menzionata in tale data come sottoposta all'abbazia di Rosazzo.

1511 - 1511 (preesistenze intero bene)

La chiesa originaria subì numerosi danni a causa del terremoto del 1511.

1521 - 1521 (nuova costruzione intero bene)

Dalla data del 1521, i rotoli contabili e le vacchette della chiesa riferiscono di ingenti spese per la realizzazione dell'abside della nuova chiesa, per la realizzazione delle coperture così come per pagare gli artigiani che vi lavoravano.

1614 - 1614 (nuova costruzione torre campanaria)

Venne realizzata la nuova torre campanaria.

1636 - 1636 (nuova costruzione screstia)

Venne realizzata da maestro Simon la sacrestia annessa alla chiesa.

1670 - 1670 (nuova costruzione coro)

I fratelli Modestini di Adorgnano rifecero il coro vecchio e un altare.

1674 - 1674 (nuova costruzione pala d'altare)

Il maestro Giovanni Battista Lenuzza, scultore di San Daniele del Friuli, venne pagato per la realizzazione della pala d'altare all'interno della chiesa.

1700 - 1700 (pagamenti intero bene)

Nel 1700, il camerario Nicolò Missio, saldò tutti i debiti della cameraria per la realizzazione del portale e della "porta piccola". Si può leggere ancora il nome del cameraro e la data di realizzazione sul portale un tempo d'ingresso e che oggi, invece, conduce alla sacrestia: SUB CAM.A NICOLAI MISSII MDCC.

1862 - 1862 (menzione annessi)

Giuseppe Tami donò a favore della chiesa una casa colonica e campi annessi, tale gesto permise di costituire una cappellania che andasse a beneficio del parroco; in quegli anni e sino al 1898 fu parroco don Nicolò Dri. Il parroco promosse anche la costruzione del nuovo campanile che andava a sostituire il campanile a vela presente sulla chiesa.

1929 - 1932 (nuova costruzione intero bene)

In questo lasso di tempo vi fu un notevole carteggio fra la parrocchia e la curia Arcivescovile in merito al progetto dell'architetto Cesare Miani che prevedeva la demolizione di parte del portico e di altre parti della chiesa al fine di innalzare e ampliare la costruzione. Alla fine, dal 1932 i lavori proseguirono e portarono alla realizzazione dell'attuale edificio.

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