Chiese in Provincia di Udine - città di : Chiesa di San Tommaso Apostolo

Chiesa di San Tommaso Apostolo
Glesia di San Tomâs S. Tommaso Apostolo

UDINE
Via Volontari della Libertà - Perteole, Ruda (UD)
Culto: Cattolico
Diocesi: Gorizia
Tipologia: chiesa
La chiesa di Perteole, dedicata a San Tommaso, fu eretta nel 1567 e consacrata nel 1570; dalla relazione della visita apostolica del 1579 si evince che era dotata di due altari, quello maggiore ed uno dedicato a San Rocco. Nella seconda metà del Settecento fu oggetto di un totale rifacimento: l'edificio fu innalzato e furono aggiunte le navate laterali; la facciata fu rifatta in stile barocco; l'interno fu arricchito con affreschi e probabilmente fu realizzata in quest'occasione anche la... Leggi tutto
Fonte: BeWeB - Beni Ecclesiastici in Web

Dettagli

La chiesa di Perteole, dedicata a San Tommaso, fu eretta nel 1567 e consacrata nel 1570; dalla relazione della visita apostolica del 1579 si evince che era dotata di due altari, quello maggiore ed uno dedicato a San Rocco. Nella seconda metà del Settecento fu oggetto di un totale rifacimento: l'edificio fu innalzato e furono aggiunte le navate laterali; la facciata fu rifatta in stile barocco; l'interno fu arricchito con affreschi e probabilmente fu realizzata in quest'occasione anche la cantoria. Al medesimo secolo risale l'altare maggiore, mentre gli altari laterali sono del 1605. A inizio Novecento l'edificio subì ulteriori modifiche, con la creazione di due cappelle a conclusione delle navate laterali, la realizzazione della nuova pavimentazione e l'esecuzione dell'apparato decorativo. In seguito ai danni riportati durante la prima guerra mondiale la chiesa, alla fine degli anni Trenta, fu restaurata, furono chiuse le finestre del presbiterio e realizzato un nuovo ciclo di affreschi nel presbiterio.

Impianto planimetrico

La chiesa è orientata a Est - Nord Est. La configurazione planimetrica è molto semplice: l'edificio si compone di un'aula longitudinale, divisa in tre navate da due file di quattro archi impostati su tre colonne centrali e due semicolonne agli estremi, e di un presbiterio a base quasi quadrata. Le navate laterali terminano con due cappelle con altari, ai lati del presbiterio, mentre sul fianco sinistro in fondo alla chiesa si apre la cappella del fonte battesimale, absidata all'interno e regolare all'esterno. Sul fianco destro del presbiterio vi è la sagrestia, con pianta attualmente ad "L", mentre sul lato sinistro, addossato al corpo della chiesa, si erge il campanile. All'esterno la chiesa è preceduta da un sagrato in lastre di pietra e acciottolato, delimitato da dei paletti in ferro. Le dimensioni massime della chiesa sono: lunghezza 23,66 ml; larghezza 13,86 ml; altezza navata 11,18 ml e altezza presbiterio 8,70 ml.

Strutture verticali

Tutte le murature sono in pietrame. L'edificio è interamente intonacato e tinteggiato color grigio, mentre le modanature sono bianche. La facciata principale barocca presenta una struttura a salienti ed è scandita da lesene ioniche impostate su un basamento in pietra: una coppia di lesene binate di ordine gigante definisce la parte centrale, una semilesena ed una lesena le fasce laterali; sopra ai capitelli corre una doppia cornice modanata, di cui la superiore, aggettante, prosegue anche sui fianchi dell'edificio; le lesene proseguono oltre la trabeazione, nel piano attico soprastante: le fasce laterali sono concluse da due profili concavi che raccordano la lesena esterna alla parte centrale; quest'ultima, invece presenta a coronamento un frontone "a cappello da prete" con cornice modanata aggettante, nel cui timpano si apre un occhio ellittico cieco con una colomba della pace al centro. In asse con la navata si colloca il portale d'ingresso, inquadrato in pietra e sormontato da un timpano, anch'esso "a cappello di prete", spezzato al centro da un clipeo; sopra vi si apre una nicchia absidata che ospita la statua della Madonna; altre due statue raffiguranti i santi Andrea e Tommaso, sono collocate sopra le lesene esterne, rispettivamente a destra e a sinistra; sopra al frontone lateralmente vi sono due cippi reggenti una corona mentre sulla sommità un cippo con la croce. Le pareti laterali presentano alcune discontinuità dettate dalla nicchia battesimale e dai locali annessi. Sul fianco destro vi è un ingresso secondario, inquadrato in pietra, nel cui architrave è incisa l'epigrafe: DEDICATIO HUIUS ECCLESIE QUOTANNIS RECURRIT DOMINICA TERTIA SEPTEMBRIS [La dedicazione di questa chiesa ricorre ogni anno la terza domenica di settembre]. La chiesa riceve luce da quattro finestre rettangolari per lato che si aprono nella navata centrale e da due finestre a mezzaluna nella navata destra ed una in quella sinistra; nel presbiterio, sul lato destro, vi è una fines

1567 - 1567 (costruzione intero bene)

Edificazione della chiesa dedicata a San Tommaso apostolo (si veda l'epigrafe incisa sul muro esterno destro, in cui sono citati anche i camerari Giacomo di Iusto e Fortunato). I lavori furono eseguiti dal maestro muratore Pietro Grego.

1570 - 1570 (consacrazione intero bene)

La chiesa fu consacrata nel 1570.

1687 - 1687 (riconsacrazione intero bene)

La chiesa fu riconsacrata nel 1687.

XVIII - XVIII (completamento interno della chiesa)

L'altare maggiore, settecentesco, fu realizzato dell'altarista-scultore di Udine Simone Pariotti; il tabernacolo fu eseguito nel 1707 dal tagliapietre veneziano Antonio Probis; le statue ai lati invece sono opera di Francesco Zuliani (circa 1800).

1749 - 1749 (decorazione interno della chiesa)

Realizzazione di varie altre opere in pietra che adornano il presbiterio.

1769 - 1769 (rifacimento ed ampliamento intero bene)

La chiesa, su disegno di Girolamo Mocenigo, fu ampliata e rialzata, portando a tre le navate; fu rifatta la facciata attribuendole l'aspetto attuale.

1903 - 1903 (rifacimento interno della chiesa)

Realizzazione delle due cappelle per gli altari laterali, a conclusione delle navate minori; realizzazione della nuova pavimentazione.

1903 - 1903 (decorazione interno della chiesa)

Realizzazione degli affreschi della navata e degli stucchi, ad opera dei fratelli Filipponi di Udine.

1935 - 1940 (restauro intero bene)

Restauro dell'edificio in seguito ai danni riportati durante la prima guerra mondiale; in quell'occasione furono chiuse le finestre del presbiterio.

1935 - 1940 (decorazione interno della chiesa)

Realizzazione degli affreschi e della decorazione del presbiterio, per mano del pittore Tiburzio Donadon, sovrapponendoli a quelli settecenteschi.

Mappa

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