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«La memoria serva come lezione di vita»

Elogio del sindaco al nuovo racconto di Mauro Fiorentin Il libro del medico-storico presentato sabato in auditorium

ZOPPOLA. Ci sono racconti facili da scrivere, come navigare seguendo la corrente di un fiume, altri invece risultano così importanti e ricchi di sfaccettature che, come una parete della montagna, si spera che la loro eco continui all’infinito e non muoia mai. È il caso di “Giusti in un mondo capovolto”, l’ultimo racconto scritto da Mauro Fiorentin, medico di base a Zoppola e storico per passione, destinato a emozionare e a mantenere viva la memoria.

Tra i tanti protagonisti, solo apparentemente distanti e diversi fra loro, c’è Aurelio Mistruzzi, l’artista che ha realizzato la statua della Madonna Nera che si trova nella chiesa di Zoppola. Aurelio e la moglie Melania dal 2007 fanno parte dei “Giusti tra le Nazioni” per aver aiutato e salvato degli ebrei durante l’occupazione. A fare questa eccezionale scoperta è stata la professoressa Gabriella Bucco. La loro storia e quella dei tanti protagonisti di “Giusti in un mondo capovolto” sarà raccontata sabato, alle 20.30 in auditorium a Zoppola, da Mauro Fiorentin, Gabriella Bucco, Alberto Della Mora, Claudio Petris, Sergio Pasquini e Giacomo Trevisan, accompagnati dalle note del maestro Paolo Jus. Anche quando il mondo è capovolto, come durante la tragedia della Shoah, il bene fatto dai giusti, con grande coraggio e coscienza civile, ha potuto salvare la vita a tante persone.

Fiorentin, da anni medico di medicina generale a Zoppola, scrive racconti e da qualche anno sta aiutando l’amministrazione guidata dal sindaco Francesca Papais a raccontare pagine di storia del territorio anche attraverso le sue opere. “Giusti in un mondo capovolto” parla di Aurelio Mistruzzi, ma anche di Costantini, Bartali, Giacomo Petris e altri piccoli, grandi personaggi del territorio.

Aurelio Mistruzzi e sua moglie Melania Yaiteles, nel tragico autunno romano del 1943 (il rastrellamento nel ghetto di Roma risale al 16 ottobre), rischiarono la vita pur di salvare gli ebrei braccati dai nazifascisti. Per questo, nel 2007, la fiumana Lea Polgar – che, appena decenne, fu tra le persone soccorse dai Mistruzzi – presentò l’istanza per inserire i coniugi nel novero dei “Giusti tra le Nazioni”. Aurelio, morto a Roma nel 1960, era nato nel 1880 in provincia di Udine, a Villaorba di Basiliano. Sua moglie, nativa di Vienna, è mancata nel 1977, anche lei a Roma. Aurelio e Melania furono in contatto sia con padre Anton Weber, organizzatore di una rete di aiuto agli ebrei per conto del Vaticano, sia con il tolmezzino don Pio Paschini, rettore dell’Ateneo Lateranense.

«Grazie allo straordinario impegno di Mauro Fiorentin – dice il sindaco Papais –, avremo l’opportunità di conoscere una nuovo racconto di chi è stato testimone diretto della ferocia alla quale l’uomo può arrivare, ma anche dell’altissimo coraggio e dell’umanità di cui sa essere capace. Affinché la memoria non rimanga vuota nozione, dobbiamo fare in modo che sia viva e diventi consapevolezza di sé. Sabato avremo la possibilità di conoscere un’altra incredibile storia e prendere coscienza di un aspetto del celebre artista della Madonna Nera della chiesa di Zoppola: Aurelio Mistruzzi, del suo eroismo, vissuto, da buon friulano, sempre con profonda discrezione e dignità, senza clamori o pubblicità». —

M.P.

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Pubblicato su Il Messaggero Veneto