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Tombe profanate: video delle telecamere al setaccio della polizia

Polizia al lavoro sul caso delle tre tombe profanate al cimitero San Vito di Udine. Al setaccio degli investigatori ora ci sono i video registrati dal sistema di videosorveglianza a circuito chiuso del camposanto udinese. Le telecamere sono poste all’altezza di ciascun ingresso e, all’interno, ce ne sono altre tre, ma non nelle vicinanze del sepolcro in questione che si trova nella parte monumentale. Gli “occhi elettronici”, dunque, ci sono e sono funzionanti. Ma non sono molti, considerando l’estensione del cimitero.

Nei giorni scorsi la lastra di marmo scorrevole che si trova all’ingresso della cripta di una struttura tombale appartenente alla famiglia degli Hudorovich era stata spostata e i resti di un’anziana, una bambina e un ragazzo – tutti mancati molti anni fa – erano stati tirati fuori. Una salma era stata lasciata sulle scale. E dalle bare mancavano i gioielli, in particolare collane e anelli per un valore di alcune migliaia di euro.

L’avvocato Piergiorgio Bertoli ha segnalato l’accaduto alla Questura per conto della famiglia e ha spiegato: «I miei assistiti mercoledì scorso si sono trovati di fronte a una scena sconvolgente. Ora attendono gli eventuali sviluppi investigativi». —

Pubblicato su Il Messaggero Veneto