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Trovato morto a Mestre un 24 enne friulano: inutili i soccorsi del 118

Claudio De Simon è stato soccorso dagli agenti della Polfer. Trasportato in ospedale è deceduto dopo alcune ore

MESTRE. Un ragazzo morto e uno salvato quattro ore dopo a Mestre. È di nuovo allarme nel quadrilatero dello spaccio della città veneta, in prossimità della stazione. La vittima è Claudio De Simon, 25 anni, di Osoppo, che è stato trovato senza vita dagli agenti della Polfer proprio in quella zona. Mentre i sanitari del Suem e la polizia ferroviaria hanno strappato alla morte un 28enne di Belluno. Lo hanno raccolto privo di sensi nel sottopasso ferroviario di via Dante. Grazie al Narcan e al pronto intervento dei sanitari si è salvato. Gli inquirenti stanno verificando se il ragazzo che si è salvato abbia assunto eroina gialla. E la polizia sta ovviamente verificando anche le cause esatte della morte del giovane friulano.

Sono le 13 quando qualcuno segnala ad una pattuglia della polizia ferroviaria, in servizio alla stazione, che davanti all’ingresso principale c’è un giovane che si sente male. Sul posto intervengono i sanitari di un’ambulanza del Suem, il ragazzo è ancora vivo. Cercano di rianimarlo.

La situazione è grave. I medici riescono a tenerlo in vita e a stabilizzare le sue condizioni, tanto da poterlo portare all’ospedale dell’Angelo, ancora vivo. Qui le provano tutte per strapparlo alla morte. Una battaglia infinita che però, purtroppo, i sanitari perdono alcune ore dopo. Del resto De Simon era arrivato in condizioni disperate. Già gli operatori sanitari avevano fatto un miracolo a tenerlo in vita ancora per alcune ore.

Il giovane era arrivato in treno in mattinata da Udine. Viaggio che hanno dovuto fare, in serata, i parenti per andare a riconoscere la salma.

Mentre in ospedale si era appena consumato il dramma di Claudio, vicino alla stazione è scattato un nuovo allarme per un malore. Questa volta il giovane trovato privo di sensi era sdraiato a terra nel sottopasso di via Dante. Se ne sono accorti alcuni passanti che hanno avvisato la polizia ferroviaria. In pochi minuti è arrivata l’ambulanza del 118. Una volta stabilizzato, il giovane è stato trasportato all’ospedale. Dopo alcune ore, appena si è ripreso, il giovane ha deciso di andarsene.

Nella zona della stazione operano ormai da tempo gli spacciatori nigeriani che forniscono ai loro clienti anche l’eroina gialla. Gli inquirenti temono che si stia spacciando una partita troppo pura. E purtroppo l’eroina gialla ha causato proprio a Mestre almeno 25 morti tra il 2017 e l’inizio dello scorso anno.

 

Pubblicato su Il Messaggero Veneto