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Un bonus per le cremazioni Si potranno chiedere 400 euro

Il Comune intende incentivare la pratica, riducendo le inumazioni nei cimiteri La norma in vigore dal 1º gennaio. La giunta: «Dobbiamo risparmiare spazio»



Il Comune ha deciso di incentivare il ricorso alla cremazione e la giunta ha approvato le linee guida per un sostanzioso contributo ai cittadini che decideranno di ricorrere a questa pratica.

La delibera è stata approvata nell’ultima seduta di giunta ed è stata adottata per cercare di limitare il ricorso alla inumazione con conseguente necessità di allargare i cimiteri.

Negli ultimi anni è aumentato in maniera esponenziale il ricorso alla cremazione. “Sdoganata” dalla Chiesa, è ormai una pratica a cui si ricorre con molta più frequenza rispetto al passato. Il vantaggio è anche economico perché necessita di una spesa minore rispetto alla tradizionale tomba o pietra nella colombaia.

«L’amministrazione – dice la giunta – intende favorire la cremazione delle salme destinate a essere sepolte nei due cimiteri gestiti dal Comune, quale soluzione per affrontare e ridurre il problema della saturazione degli spazi di sepoltura».

Per incentivare i cittadini a ricorrere alla cremazione si è deciso di stabilire un contributo economico. «Si è deciso di avviare – prosegue l’esecutivo –, sperimentalmente per un anno a partire dal 1º gennaio, un sistema di incentivazione della pratica della cremazione al fine di determinare un minor ricorso all’uso di loculi cimiteriali, riducendo conseguentemente l’impegno dell’amministrazione nell’edificare sempre nuove strutture».

Due i contributi che si possono chiedere. Il primo è di 400 euro «per ogni persona deceduta – dice la giunta comunale – la cui salma sia immediatamente cremata che abbia diritto alla sepoltura nei cimiteri Porcia secondo il regolamento di polizia mortuaria». Previsto anche un altro sostegno, 200 euro, nel caso di esumazione di salme che non siano ancora mineralizzate e per le quali i familiari decidano per la cremazione.

La giunta ha anche stabilito i criteri per richiedere la somma: avere diritto alla sepoltura nel cimitero cittadino secondo quanto prevede il regolamento di polizia mortuaria. Altra condizione è avere regolarmente sostenuto la spesa per la cremazione consegnando la fattura. La liquidazione avverrà nel limite dell’importo previsto oppure nel limite della spesa sostenuta qualora sia inferiore all’importo del contributo. Inoltre non è richiesto alcun requisito economico.

L’amministrazione ha deciso, quindi, di cercare di convincere i cittadini a ricorrere a questa pratica per limitare gli spazi nei due cimiteri cittadini. In base alla legge le ceneri possono essere custodite in cimitero, ma in spazi più ristretti rispetto a una bara, oppure in casa. C’è anche chi decide di disperderle in luoghi particolarmente cari. —



Pubblicato su Il Messaggero Veneto