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Punto da due calabroni, muore a 55 anni per uno choc anafilattico

Vani i tempestivi soccorsi per Lorenzo Quargnolo. Immediato l’allarme a Brida, dove l’uomo abitava, lanciato dagli stessi familiari

Punto da un paio di calabroni, è stato colto da un fatale choc anafilattico, che non gli ha lasciato scampo.


Vittima del tragico incidente, verificatosi nella serata di giovedì nel borgo di Brida, frazione del Comune di Grimacco, è il cinquantacinquenne Lorenzo Quargnolo, figura molto conosciuta nelle Valli del Natisone, specie nell’ambiente dei cacciatori, ma pure nella cittadina ducale, dove la moglie Viviana Marinig gestisce il noto salone di parrucchiera Ricci & Capricci. Immediato l’allarme a Brida, dove l’uomo abitava, lanciato dagli stessi familiari: più che tempestivo l’intervento dei soccorritori, giunti dalla postazione di ambulanza di San Pietro al Natisone.


In una decina di minuti il personale sanitario è arrivato sul posto ed è riuscito a stabilizzare l’uomo, che la consorte e un vicino di casa avevano subito cercato di rianimare seguendo scrupolosamente le indicazioni fornite loro via telefono dagli operatori del pronto soccorso.


I danni riportati, però, si sono purtroppo rivelati irreversibili: trasportato d’urgenza all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine, Quargnolo si è spento sabato, spegnendo le pur flebili speranze di un recupero.


La notizia del dramma si è diffusa in fretta, tanto nelle vallate del Natisone quanto a Cividale, generando sconcerto e sentimenti di profondo cordoglio.


«Siamo vicini alla famiglia, ci stringiamo ai congiunti in questo doloroso momento», dichiara, a nome dell’amministrazione comunale cividalese, la vicesindaco, Daniela Bernardi.


Ricordato come una persona solare, allegra e amichevole, nel piccolo abitato di Brida e negli altri centri della zona, Quargnolo era benvoluto da tutti.


«Di lui non si può dire che bene, per noi era un grande amico», dicono dal mondo della caccia, per il cinquantacinquenne passione di vecchia data, una sorta di simbiosi al grandissimo amore che l’uomo – nativo di Udine – nutriva per l’ambiente verdissimo e incontaminato delle Valli del Natisone.


A Brida, paese originario della moglie, aveva trovato il luogo del cuore: lì aveva costruito una casa, dedicandosi a quell’opera anima e corpo e coronandola con la realizzazione di una taverna, affacciata sulla strada e divenuta, proprio grazie alla posizione strategica e all’indole socievole di Quargnolo, un punto di ritrovo paesano, un riferimento per amici, conoscenti, vicini. I funerali saranno celebrati martedìalle 16 nella chiesa parrocchiale di Liessa, dove lunedì, alle 20, sarà recitato il rosario.

Pubblicato su Il Messaggero Veneto