• Home
  •  > Notizie
  •  > Precipita nel dirupo, il tragico destino di Nadia: 15 anni fa anche il figlio perse la vita sui monti

Precipita nel dirupo, il tragico destino di Nadia: 15 anni fa anche il figlio perse la vita sui monti

La donna, 68 anni, insegnante in pensione di Tavagnacco, era andata nei boschi con il marito a fare funghi

Il destino mette in fila eventi drammatici e, ancora una volta, distrugge cuore e anima di un’intera famiglia. La morte di Nadia Michelutti, 68 anni, residente a Cavalicco con il marito Dino Solari, è una tragedia nella tragedia. La donna, maestra in pensione da una decina di anni, ha perso la vita tra le montagne, proprio come il figlio Marco. Era il luglio del 2004 e il giovane vigile urbano aveva 26 anni: fu trovato morto in seguito a una caduta mentre effettuava un'escursione sul monte Cimone.



Classe 1951, maestra, catechista, colonna portante del coro Tourdion di Cavalicco, Nadia era una persona molto conosciuta e amata non solo nella frazione di Tavagnacco, ma anche a Prato Carnico. Nel paese della Val Pesarina aveva insegnato per un lungo periodo e proprio lì aveva conosciuto l’uomo che sarebbe diventato suo marito. Cavalicco è stato il paese dove ha cresciuto i figli, Marco e Laura, e dove si è fatta apprezzare come maestra, nella scuola primaria.


Gloria Aita, per anni dirigente dell’Istituto comprensivo di Tavagnacco, mette in fila i ricordi: «Nadia era una bella persona, dal punto di vista umano e professionale. Una maestra buona, materna, capace di mantenere sempre un atteggiamento equilibrato – racconta –. Ha saputo reagire al dolore per la perdita del figlio con grande compostezza: forse il fatto che fosse credente l’ha aiutata a sopportare quella tragedia».


La scomparsa di Nadia ha lasciato senza parole amici e conoscenti. Chi la conosceva bene, come la presidente del coro Tourdion, fatica a trattenere le lacrime. «Nessuno darà mai quanto ha dato lei per la nostra associazione – commenta Silvia Formaio –. Generosa, altruista, disponibile, non so come faremo d’ora in avanti senza Nadia. Era parte del consiglio del direttivo, era il mio braccio destro dal punto di vista organizzativo: sempre presente, attenta, garbata, era una donna di grande umanità».


È vicino a tutta la famiglia anche il sindaco di Tavagnacco, Moreno Lirutti. «È una grandissima perdita per tutta la comunità di Cavalicco: è stata una persona apprezzata sia nella professione, sia nella sua attività di catechista e corista – afferma il primo cittadino –. Nadia era sempre disponibile e presente per tutte le iniziative del paese. Abbraccio la famiglia, che ha già dovuto sopportare una prova grandissima, la perdita di Marco». —

 

Pubblicato su Il Messaggero Veneto