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Caorle attende la “sua” Sabina Il fratello: «Vogliamo giustizia»



. Giornata di lutto cittadino a Gorizia ieri, clima sommesso a Caorle dove si attendono la data del rosario e del funerale di Sabina Trapani per adottare delle iniziative simili. A Miha Ursic verrà quasi certamente dato l’addio a Sempeter Vertojba, alla “sua” Sabina a Caorle, ma non si sa ancora in quale chiesa.

La 43enne era cresciuta nel rione di Santa Margherita, dove ha frequentato la parrocchia per anni, prima di spiccare il volo, formarsi a Venezia, Perugia e Palermo e infine stabilirsi a Gorizia. Non è escluso che le esequie possano essere celebrate però nel duomo di Santo Stefano.

Intanto la famiglia di Sabina pretende chiarezza sull’accaduto. E uno dei fratelli, il secondogenito Giuseppe, parla apertamente di «bisogno di giustizia». Lui, di professione pizzaiolo tra i più ricercati del litorale di Caorle, vuole che si vada fino in fondo. Sta organizzando i funerali, di concerto con la mamma, l’altro fratello Maurizio e la sorella di Sabina, Virna. E in più sta continuando a lavorare, perché quando un caorlotto viene colpito da un lutto durante la stagione balneare non si possono abbandonare né il lavoro né i turisti. Giuseppe si fermerà quando sarà maturo il momento dell’addio alla sorella.

«Non sappiamo nei dettagli quanto è accaduto e pretendiamo chiarezza – ha riferito l’altro giorno – è una cosa devastante quella che è capitata a Sabina. Io sono venuto a conoscenza delle tensioni con il vicino, ma non voglio giudicare nessuno, né tanto meno persone che non sono più tra noi. Io però voglio capire come si sia arrivati a questa sciagura. Voglio capire se era tutto in regola, se si poteva evitare. E proprio per questo io non solo voglio giustizia. Io pretendo giustizia. Si deve fare giustizia».

A Caorle non si parla d’altro e il clima gioioso del Corpus Domini, festività tanto amata dai caorlotti con le caratteristiche processioni dei petali di rose e dai turisti che arrivano da Austria e Germania, è offuscato da questa sciagura. La strage di Gorizia, come l’hanno soprannominata, lascerà segni profondi in tutti gli abitanti. Sabina Trapani si era fatta vedere di recente da queste parti e proprio un mese fa era andata allo Sporting, la pizzeria dove lavora il fratello Giuseppe, ritrovando per altro un amico della sua compagnia di Santa Margherita, Nicola Durizzotto, caposala. A Caorle, all’enoteca Enos è stata promossa una raccolta fondi per aiutare la famiglia a sostenere le spese del funerale. Una delegazione di caorlotti è poi pronta a partecipare anche alle esequie di Miha in Slovenia. Oggi è giornata festiva e le messe saranno quasi tutte dedicate a Sabina Trapani. In città sono comparse epigrafi provvisorie (con la classica dicitura funerali a data da destinarsi) che ritraggono in foto Sabina e Miha sorridenti su una panchina. –



Pubblicato su Il Messaggero Veneto