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Fagagna piange Nino Bruno Era l’anima dello storico Palio

Vittima a 69 anni di una malattia. Da decenni presentava la corsa degli asini Capitano della festa del paese, organizzava numerosi eventi. Domani i funerali

L’intera comunità si stringe nel lutto per la scomparsa di Nino Bruno, 69 anni, storico capitano del Palio dei borghi. Bruno era stato colpito a ottobre scorso da una grave malattia contro la quale ha combattuto con coraggio e tenacia ma di fronte alla quale purtroppo ha dovuto arrendersi la notte tra mercoledì e giovedì all’ospedale di Udine dove era ricoverato in terapia intensiva. Diplomatosi come perito elettronico al Malignani di Udine, ha lavorato fino al momento della quiescenza per Enel distribuzione. Sposato con Caterina, aveva due figli, Matteo e Valentina, scomparsa prematuramente qualche anno fa a causa di una grave malattia. Ieri mattina la notizia della morte dello storico capitano ha fatto in pochi minuti il giro del paese. Quella di Nino Bruno infatti era per la cittadina di Fagagna una figura storica: un uomo di spessore, galante, un signore d’altri tempi, un uomo buono, disponibile, dai modi raffinati, gentile e sempre pronto a mettersi a disposizione degli altri e soprattutto della sua Fagagna. Oltre che per la sua città, dove nel 2014 si era candidato alla carica di sindaco e dove attualmente era consigliere tra i banchi dell’opposizione, si era impegnato anche a livello provinciale: dal 2013 al 2018 era stato capogruppo dell’Udc in Consiglio provinciale a sostegno del presidente Fontanini. «Una persona che mancherà al Consiglio ma soprattutto alla gente di Fagagna – afferma il sindaco Daniele Chiarvesio – perché era una persona che voleva bene al suo paese, il suo apporto è sempre stato costruttivo, di leale collaborazione istituzionale». Dalla fine degli anni 70 era capitano dei Borghi e, assieme a Elisabetta Brunello Zanitti, presentava lo storico Palio dei Borghi e la corsa degli asini in occasione della festa del paese a settembre: «Nino non solo presentava ma anche organizzava la Corsa degli asini – ricorda Brunello Zanitti –. Un lavoro incredibile il suo per gli altri: era diventato negli ultimi anni anche presidente del gruppo degli anziani e per loro promuoveva numerose iniziative». Con i coscritti del ’49, una ventina di anni fa aveva dato il via a quella che ormai era una tradizione: «Organizzava la cena e la gita alla quale prendevano parte oltre 60 persone – ricorda la signora Eleonora –: lui ogni anno ideava un tema e un uno spettacolo teatrale che venivano presentati ai coscritti chiamati anche a interpretare i personaggi. Era un uomo incredibile, un trascinatore. Assieme a mio marito abbiamo un negozio in centro, ogni giorno almeno 10 persone entravano negli ultimi tempi a chiedere notizie “del Nino”». Nino Bruno amava anche lo sport: aveva la qualifica di preparatore dei portieri di calcio nonché quella di tecnico federale della Figc regionale per la verifica e omologazione degli impianti sportivi di calcio delle nostra regione. I funerali saranno celebrati domani, sabato, alle 16, nella chiesa parrocchiale.—

Pubblicato su Il Messaggero Veneto