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Moretti e Mastandrea super-ospiti due chiacchiere guardando i film

I registi a Udine e Pordenone per presentare i loro lavori “Santiago, Italia” e “Ride” Nell’interessante calendario di eventi pre-natalizi anche l’arrivo del popolare Gipi

UDINE. Tre super-ospiti in arrivo a Udine e Pordenone: in rigoroso ordine cronologico, stiamo parlando di Gipi, Valerio Mastandrea e Nanni Moretti. La fitta programmazione pre-natalizia del Visionario, del Cinema Centrale e di Cinemazero diventa, dunque, sempre più fitta. E gli eventi, con buona pace di chi trova questa parola ormai abusata e stanca, sono eventi per davvero. Ma osserviamo più da vicino i singoli protagonisti e le singole serate.

Il primo super-ospite a scendere in pista - con i colori del Piccolo festival dell’animazione - sarà Gian Alfonso Pacinotti. Gipi per gli amici. Attualmente impegnato su La7, dove è possibile ammirare i suoi irresistibili corti sotto il segno di “Propaganda live”, il regista, illustratore e fumettista pisano (ricordiamolo: primo candidato allo Strega per una graphic novel) approderà al Visionario domani alle 20 e a Cinemazero venerdì 7 alle 21 accompagnando “Il ragazzo più felice del mondo”: uno dei titoli più surreali e più divertenti della stagione.

Lunedì 10 dicembre toccherà, poi, a Valerio Mastandrea, che saluterà gli spettatori di Udine (cinema Centrale) alle 20 e quelli di Pordenone al termine della proiezione delle 20.45. L’attesa è altissima: non solo perché Mastandrea è un attore cult, e già basterebbe, ma perché presenterà al pubblico “Ride”, il suo primissimo film da regista. Una toccante cronaca della vita di “chi resta” dopo la scomparsa di una persona cara. Una ballata dolce e dolente, ma non priva d’ironia, che indaga il tema dell’assenza e sfiora la tragedia nazionale delle morti bianche.

«Oggi – sono parole dello stesso Mastandrea – è difficile entrare in contatto con le proprie emozioni a causa di un sistema che dimentica presto. Non bisogna mai permettere di diventare passivi, di perdere il senso dell’umanità. I media stanno addosso a queste cose, ma solo per poco tempo per passare poi a una nuova notizia più fresca».

Ed eccoci, infine, a sabato 15 dicembre, quando a distanza di tre anni da “Mia madre” farà ritorno in Friuli uno degli uomini di cinema più amati e più applauditi dell’orizzonte italiano (e non solo): un certo signor Nanni Moretti, nuovamente in versione “battagliera” e “non imparziale”, che commenterà con il pubblico di Pordenone (alle 18.15) di Udine (alle 21.30) il documentario “Santiago, Italia”.

Dall’11 settembre 1973, dopo il colpo di stato del generale Pinochet, l’ambasciata italiana a Santiago ha ospitato centinaia e centinaia di richiedenti asilo. Attraverso interviste ai protagonisti, il film racconta la storia di quel periodo drammatico, durante il quale alcuni diplomatici italiani hanno reso possibile la salvezza di tante vite umane. Ma perché parlare del golpe in Cile, oggi? «Mentre giravo me lo chiedevano spesso – spiega Moretti – e non sapevo cosa rispondere. Poi, finite le riprese, la situazione politica italiana è cambiata e allora ho capito. L’ho capito a posteriori, diciamo...». —

Pubblicato su Il Messaggero Veneto