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Malattia fulminante, prof muore a 55 anni

Antonella Dreszach, insegnante al Malignani, si è sentita male martedì e si è spenta mercoledì mattina. Sabato l’addio

POZZUOLO. Una malattia fulminante ha posto fine in modo inaspettato alla vita di Antonella Dreszach, pozzuolese di 55 anni, madre di famiglia e insegnante al Malignani di Udine.

C’è tanto dispiacere e sconcerto nel paese, dove i Dreszach sono molto conosciuti. Non ci si dà pace per questo strappo improvviso che ha privato congiunti e amici della presenza e dell’affetto di una persona speciale, dedita alla famiglia e al lavoro, sensibile e competente, sempre positiva.

In un nucleo già segnato quattro anni fa dalla scomparsa del capofamiglia, Antonio, questo nuovo lutto lascia nel dolore più profondo i tre figli della sfortunata docente, oltre alla madre Valdina, al marito Nicola Foschia, insegnante di matematica pure al Malignani, e alle tre sorelle Emanuela di Pozzuolo, Marinella di Cividale e Tiziana di Udine.

Antonella era attesa per gli scrutini in questi giorni, invece è arrivata la drammatica notizia lasciando senza parole e con un grande nodo in gola i colleghi dai quali era stimata per l’affabilità di carattere, oltre che per la preparazione sempre accurata.

Pure gli alunni cominciano le vacanze con un dolore che non dimenticheranno per tutta la vita: Antonella Dreszach aveva insegnato anche a Tarvisio, Latisana, Lignano nei primi anni della carriera dopo la laurea in lingue all’Università di Udine (seguita alla maturità allo Zanon), ma soprattutto era stata apprezzata docente nelle superiori della città.

Antonella mancava da scuola solo da un giorno: la sua situazione di salute si è aggravata al punto che, ricoverata in ospedale nella notte fra martedì e mercoledì nel reparto di terapia intensiva, ha cessato di vivere nelle prime ore del mattino.

Era questo il tempo in cui assieme a familiari e amici Antonella progettava escursioni sulle montagne friulane. Un ambiente che amava particolarmente e al quale era affezionata da tanti anni era la zona di Fusine.

Un profondo senso religioso legava tutti i suoi progetti: in questi giorni in cui la malattia l’aveva limitata nelle azioni quotidiane, era preoccupata di non poter partecipare alla messa in onore del papà Antonio nel giorno del suo onomastico, assieme ai familiari.

E invece proprio in quel giorno ha raggiunto in cielo l’amato padre. Con la consolazione della fede, quanti le hanno voluto bene la saluteranno per l’ultimo saluto sabato, alle 11, nella parrocchiale di Pozzuolo, partendo dall’ospedale di Udine.

Domani alle 19, nella stessa chiesa, la veglia di preghiera.

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Pubblicato su Il Messaggero Veneto