• Home
  •  > Notizie
  •  > Peperoncino per le rapine, la pista friulana

Peperoncino per le rapine, la pista friulana

Dopo il caso di Torino e quello alla fiera di Torreano la polizia aumenta i controlli. Contatti con la Mobile piemontese

Non era stato il timore per un’esplosione (che non c’è stata) a scatenare il panico tra le oltre trentamila persone che il 3 giugno dell’anno scorso erano assiepate in piazza San Carlo, a Torino, per assistere davanti al maxischermo alla finale di Champions League tra Juventus e Real Madrid.

A causare la reazione scomposta di migliaia di persone (il tremendo bilancio finale racconta di 1.200 feriti, una donna morta) era stata la premeditata azione di quattro ragazzi, che avevano deciso di sfruttare la calca per rapinare quanti più tifosi possibile.

Uno di loro ha schiacciato il dito sulla bomboletta di spray urticante, inibendo la reazione delle “prede” messe nel mirino dalla gang. Una tattica, quella del peperoncino spruzzato tra la folla, già adottata anche in Friuli: nella notte tra il 25 e il 26 marzo un gruppo di giovani era riuscito a sfilare decine di collanine e portafogli agli ignari partecipanti di Random, festa ospitata nei padiglioni dell’ente fieristico di Martignacco. Dopo quell’episodio la polizia ha deciso di organizzare controlli mirati all’esterno delle strutture che ospitano eventi considerati “sensibili”. Proprio i controlli, coordinati dalla Squadra Mobile della Questura di Udine, avevano permesso di scongiurare il bis, programmato dai malintenzionati lo scorso agosto a Lignano.



I legami con Torino


Una volta indirizzate le indagini sui fatti di piazza San Carlo, gli investigatori piemontesi hanno consultato anche i colleghi friulani, memori dell’episodio alla fiera. E la Mobile, guidata dal vicequestore aggiunto Massimiliano Ortolan, aveva fornito alla Questura torinese i nomi dei responsabili del blitz al Random. I denunciati per il raid al peperoncino al padiglione 6 dell’ente fieristico di Torreano sono tutti liguri, ragazzi tra i 20 e i 24 anni. Coetanei dei giovani entrati in azione il 3 giugno a Torino: in questo caso, la gang - ragazzi di origine maghrebina, ma nati in Italia - orbita attorno al capoluogo piemontese. Non è escluso un legame, quantomeno “ideologico” tra i due gruppi.


La svolta: più controlli


A Udine l’episodio accaduto al Random aveva colpito particolarmente l’opinione pubblica. E, per le modalità con le quali era stato attuato, aveva sorpreso anche le forze dell’ordine. Che dopo i fatti dello scorso marzo, per prevenire il temuto bis, avevano inasprito i controlli all’esterno dello stadio Teghil di Lignano, dove ad agosto si è svolta la seconda tappa della festa itinerante. Risultato: tre ragazzi, ancora una volta provenienti dalla Liguria, sono stati trovati in possesso di bombolette di capsicum e di un taser, armi improprie con le quali probabilmente puntavano a stordire i malcapitati da derubare.


«Dopo il caso alla fiera – conferma Ortolan – abbiamo intensificato i controlli all’esterno di locali e strutture che ospitano eventi considerati sensibili per tipologia e numero di partecipanti previsto. In sostanza, abbiamo affiancato all’attività amministrativa, che viene normalmente effettuata in questi casi, a quella giudiziaria, proprio per evitare il ripetersi di episodi di questo genere». I responsabili non sono autoctoni: «Nei due casi che hanno toccato il Friuli le persone denunciate provenivano da una stessa area geografica, quella del Nord-ovest del Paese: sono persone che si spostano appositamente per alcuni tipi di eventi con il chiaro intento di rapinare i partecipanti». Casi analoghi, infatti, hanno interessato anche il vicino Veneto.


Peperoncino spray


La bomboletta spray al peperoncino è pensata come strumento di autodifesa. Il liquido all’interno del flacone contiene capsaicina, sostanza derivata dal peperoncino che - per legge - deve essere presente in concentrazione non superiore al 10 per cento. Il capsicum spray può essere venduto liberamente a chi ha compiuto 16 anni: si trova facilmente non solo nelle armerie, ma anche in edicole, negozi specializzati e centri commerciali.


©RIPRODUZIONE RISERVATA[

 

Pubblicato su Il Messaggero Veneto