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Udine, controlli intensificati in tangenziale ma niente guard-rail

Dopo gli ultimi incidenti (di cui due mortali) la polizia effettuerà servizi mirati

UDINE. Incidenti gravi (due mortali dall’inizio dell’anno), alta velocità e manovre proibite (come la svolta a sinistra o l’inversione a U) all’ordine del giorno. È quanto accade nell’ultimo tratto della tangenziale Ovest, in Comune di Tavagnacco, dopo l’uscita che porta al casello di Udine Nord.

Siamo lungo la strada statale 13 Pontebbana, nella zona adiacente all’Hypo Bank, lì dove, per ciascun senso di marcia, ci sono due corsie che, contrariamente al resto del percorso, non sono separate da guard-rail o da altri dispositivi di sicurezza (come jersey in cemento o plastica), ma solo dalla segnaletica orizzontale, dalla doppia linea continua tracciata sull’asfalto. Il limite di velocità è di 90 chilometri orari.



Da gennaio due incidenti mortali


Lunedì scorso, 5 marzo, una macchina è finita fuori strada e si è ribaltata. Il passeggero, un 52enne friulano, è morto dopo essere stato sbalzato fuori dall’abitacolo e urtato da un’altra auto. Un incidente terribile, come quello accaduto il 6 gennaio quando un udinese di 43 anni che stava camminando lungo quello stesso tratto della ss 13 è stato investito dal mini-van di uno sci club ed è deceduto.


Gli automobilisti raccontano


Chi si trova spesso a compiere quel tragitto in macchina, leggendo sui giornali di incidenti così gravi, ha voluto raccontare le proprie esperienze. Eccone alcune tratte dai commenti dei lettori del Messaggero Veneto online. «In quel tratto velocità elevate e scarso rispetto delle norme». «Quanti pazzi che fanno inversione a U dovremo ancora trovarci davanti...»?

«Va messo un jersey di cemento nel mezzo». «In quel punto ci sono dei criminali che fanno inversione senza nemmeno guardare. Almeno quattro volte ho evitato automobilisti che, uscendo da qualche laterale, hanno tagliato le quattro le corsie per andare nella direzione opposta. Speriamo che, dopo gli ultimi gravi fatti, qualcuno prenda provvedimenti».

«Si immettono dal lato Hypo Bank e svoltano verso sud nonostante la doppia linea continua» oppure «si immettono da Tavagnacco, la direzione obbligata sarebbe verso Sud, ma loro girano verso Nord. Azioni del genere vanno impedite fisicamente».


Fvg strade: niente guard-rail


«La tangenziale – sottolinea Giorgio Damiani, amministratore unico di Fvg Strade, ente che gestisce la statale 13 dal 2008 – è stata costruita decenni fa, secondo le disposizioni dell’epoca. Inserire un guard-rail in quel punto non è in previsione, bisognerebbe allargare la strada e ciò comporterebbe, per esempio, anche la demolizione e la ricostruzione dei cavalcavia, nonché espropri e così via.

La sicurezza è la priorità e viene garantita in tutti i modi possibili: mantenendo il fondo stradale in buono stato, così come la segnaletica e l’illuminazione. La Ss 13 è una delle arterie su cui si è investito di più: ben 11 milioni di euro in dieci anni.

E solo nell’ultimo biennio Fvg Strade ha speso 47 milioni per opere di manutenzione e sicurezza lungo tutta la rete che, fino al 2017 era di mille km di strade regionali e ora è di 3.200 chilometri perché si sono aggiunte le ex provinciali».


La Polstrada: «Controlli mirati»


«Aumenteremo i controlli in quel tratto – annuncia la dirigente della Polizia stradale di Udine, Anna Lisa Mongiorgi – e valuteremo le problematiche connesse a manovre errate, a eccessi di velocità e ad altre possibili situazioni che potrebbero mettere a rischio la sicurezza».


Acu: le regole ci salvano la vita


«I comportamenti umani fanno la differenza – osserva la direttrice di Automobil club Udine, Maddalena Valli –: non bisognerebbe nemmeno pensare di compiere certe manovre. Le disposizioni del Codice della Strada non vanne vissute come un fastidio, le regole sono pensate per salvarci la vita.

Non posso esprimermi sulle infrastrutture, questo spetta alle autorità competenti, ma posso dire che tutto ciò che è stato fatto in autostrada, dai guardrail rinforzati agli asfalti drenanti, dai tutor per il controllo della velocità, alla segnaletica antinebbia, hanno ridotto di molto il numero di incidenti.

Le stesse valutazioni vanno fatte anche per strade come la Pontebbana che – spiega ancora Valli – non sono propriamente di scorrimento, ma collegano alcuni dei principali punti di interesse per la cittadinanza, come centri commerciali, cliniche, banche e altro.

Secondo me, bisogna capire che l’auto è come un’arma e se la usiamo con leggerezza è come se la puntassimo contro noi stessi e contro gli altri. Le regole garantiscono la sicurezza e vanno rispettate».


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Pubblicato su Il Messaggero Veneto