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Il grazie degli ungheresi a Romans

Fondi donati dal comprensivo Macor alle famiglie degli studenti morti

ROMANS. La soddisfazione di aver compiuto un bel gesto, di fratellanza e condivisione del dolore, che i protagonisti si sentono di considerare, a ragione, come un'intensa storia di solidarietà europea.

Una storia terribile, che si collega alle spaventose immagini, che molti ricorderanno, diffuse dai notiziari lo scorso gennaio, quando un pullman con a bordo 56 studenti ungheresi dai 14 ai 18 anni di età, al rientro da una gita scolastica si era schiantato sull'autostrada A4, provocando la morte di 17 persone, compresi alcuni insegnanti.

Per vicinanza e solidarietà verso le famiglie delle vittime, l'Istituto comprensivo "Celso Macor", di Romans d'Isonzo, attraverso il grande cuore delle famiglie dei quattro comuni di competenza, Mariano del Friuli, Medea, Romans d'Isonzo e Villesse, si era subito attivato promuovendo una raccolta di fondi, attraverso la quale erano stati donati alle famiglie ungheresi stesse, colpite da tale tragedia, la somma di quasi mille euro. E proprio in questi giorni la scuola ungherese colpita dalla disgrazia e l'istituto incaricato della raccolta delle donazioni, in totale 136 milioni di fiorini (444mila euro), ha inviato all'istituto scolastico "Celso Macor" i ringraziamenti ufficiali per il loro significativo gesto.

L'incidente avvenne poco prima di mezzanotte mentre il pullman stava percorrendo l'autostrada in direzione Venezia per far rientro a Budapest, dopo una gita in Francia. In seguito allo schianto il mezzo prese fuoco. Alcuni degli occupanti riuscirono a scendere, mentre altri perirono tra le fiamme imprigionati a bordo del mezzo. Numerosi furono anche i feriti. Avrebbe dovuto essere una gita, ma il viaggio si trosformò in una tragedia. Un evento che toccò particolarmente gli studenti del comprensovo “Celso Macor” che vollero far sentire con un gesto concreto la loro vicinanza alle famiglie dei coetani morti nell’incidente.

Edo Calligaris

Pubblicato su Il Messaggero Veneto