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Sabato a Bueriis l’ultimo saluto a Renato Ferrazzutti

MAGNANO IN RIVIERA. Saranno celebrati sabato pomeriggio, alle 15, nella chiesa parrocchiale di Bueriis, i funerali di Renato Ferrazzutti, classe 1936, morto a causa di un malore lo scorso 19 gennaio...

MAGNANO IN RIVIERA. Saranno celebrati sabato pomeriggio, alle 15, nella chiesa parrocchiale di Bueriis, i funerali di Renato Ferrazzutti, classe 1936, morto a causa di un malore lo scorso 19 gennaio mentre passeggiava per le vie del centro del vicino comune di Tarcento.

La celebrazione delle esequie arriva dopo una decina di giorni dalla morte dell’uomo per via di un’indagine aperta della Procura della Repubblica di Udine per omissione di soccorso.

Il rinvio, richiesto dal pubblico ministero, è stato necessario per permettere al medico legale di effettuare l’esame autoptico, primo passo utile per poter fare chiarezza in merito sia all’operato dei soccorsi, sia sulle dinamiche dell’intera vicenda.

Sul fatto stanno indagando i carabinieri della Compagnia di Cividale del Friuli, guidata dal maggiore Gabriele Passarotto, che si erano mossi subito dopo il decesso su segnalazione di alcuni cittadini presenti al momento del malore e che avrebbero sollevato alcuni dubbi sull’intervento di assistenza.

Renato Ferrazzutti, ottantenne e residente nella frazione di Buerris, soprannominato dagli amici Ferraù, era una persona molto conosciuta in paese, ma anche nel resto del Friuli, per aver ricoperto il ruolo di pilota all’interno della Pattuglia acrobatica nazionale di Rivolto.

Ferrazzutti, nelle Frecce tricolori dal 1962 al 1974, aveva ricoperto diversi ruoli, Pony 2 e Pony 4, e per ben sette anni quello di Pony 10, ossia la figura del solista.

Nel frattempo, la comunità magnanese si è stretta attorno al dolore dei familiari: la moglie Elda, i figli Mariacristina, Lorenzo e Alessandro, la suocera Caterina e la sorella Maria.

La salma lascerà la casa funeraria Benedetto e ad attenderla in chiesa, oltre alla famiglia e agli amivci, ci saranno autorità militari e civili.

Pubblicato su Il Messaggero Veneto