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Colto da un malore fatale in mare, muore a 67 anni

 

Cordoglio a Pordenone per la morte, nel tardo pomeriggio di giovedì scorso a Caorle, sulla spiaggia di Levante, di Davide Ravasin, 67 anni, persona con disabilità.

Nato a Cormons, residente a Gradisca, alloggiava in Colonia Marina ed era ospite dell’Anffas Giulio Locatelli di Pordenone, che lo accudiva, seguendolo nei suoi spostamenti e nelle sue esigenze: i nipoti, entrambi gradiscani, sono conosciuti nel mondo del basket isontino. La disgrazia si è consumata di fronte ad altre persone seguite dall'Anffas pordenonese e davanti ad alcuni esponenti dell'associazione stessa, che li accompagnano in vacanza. «Era una persona splendida, lo conoscevamo da 40 anni. Siamo cresciuti assieme» lo ha ricordato Marco de Palma, il presidente di Anffas Pordenone

L'uomo è morto in un punto in cui l'acqua è bassissima, tra il bagnasciuga e la prima riva, colto da infarto di fronte alla colonia Bruno e Paola Mari, nella parte più lontana di Levante, a pochi metri dalla colonia Portdenone ora abolita per far posto (i lavori sono in corso) al Cavallino Bianco Resort.

Secondo i primi accertamenti medico legali il caldo avrebbe contribuito al decesso. Questo l'esito della perizia affidata al medico legale Antonello Cirnelli, contattato dalla Procura di Pordenone. Il fatto, come ha ricostruito il consorzio Arenili Càorlespiaggia, è avvenuto sul litorale nel tratto di mare prospiciente la spiaggia libera S12, zona via Torino, con condizioni di mare calmo e cielo sereno. A circa 15 metri dalla battigia, ben entro il limite di sicurezza, assistito da un proprio accompagnatore, l’uomo ha palesato un malessere e ha perso coscienza. Tratto a riva dal personale di sicurezza del Consorzio Arenili, subito intervenuto sul posto, Ravasin non rispondeva ad alcuno stimolo. È stato immediatamente chiesto l’intervento del Suem 118, mentre i bagnini praticavano massaggio cardiaco e posizionavano il defibrillatore.

Il personale medico, giunto sul posto entro pochissimi minuti, ha continuato per quasi un’ora le operazioni di rianimazione, purtroppo senza esito. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della stazione di Caorle.

Pubblicato su Il Messaggero Veneto