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Sport friulano in lutto, è morto Giancarlo Sarti: per due volte fece grande la Snaidero

Lo sport friulano è in lutto. L’ingegner Edi: «Era uno di famiglia». Coach Boniciolli: «Se ne va una parte di me»

Basket udinese in lutto per la scomparsa di Giancarlo Sarti, a cui vanno ascritte alcune delle pagine più esaltanti della storia della palla a spicchi cittadina. Sarti si è spento all’età di 86 anni dopo aver combattuto a lungo con una malattia.

LA CARRIERA

Toscano di Pontremoli, Giancarlo Sarti ha vissuto oltre cinquant’anni di pallacanestro ai massimi livelli, dapprima come giocatore e poi come dirigente. Con addosso la divisa da gioco e le scarpette ha militato nelle fila di Pallacanestro Livorno, Fortitudo Bologna, e Pallacanestro Cantù tra il 1955 e il 1967, anno in cui si trasferì all’Apu Udine griffata Snaidero. In arancione centrò la promozione in serie A al primo colpo, poi altre tre stagioni nella massima serie con la compagine udinese prima del ritiro, nel 1971. Da giocatore, inoltre, ha vestito l’Azzurro della Nazionale per 12 volte, con 45 punti all’attivo. Appese le scarpette al chiodo, Sarti intraprese la carriera da dirigente, foriera di grandi successi. La sua seconda vita cestistica iniziò proprio da Udine, dove si fermò per otto stagioni con un quinto posto e altri piazzamenti lusinghieri nella massima categoria dei canestri. A seguire esperienze a Caserta, dove oltre a portare la squadra ai vertici in Italia e in Europa lanciò talenti del calibro di Nando Gentile e Vincenzino Esposito. Nel 1986 passaggio alla Pallacanestro Trieste, l’anno dopo trasferimento alla Fortitudo Bologna e nel 1990 ritorno a Caserta, dove centrò il primo storico scudetto della società campana. Il ritorno a Udine è datato 1999: riecco il tocco magico e un’altra promozione in serie A con la Snaidero guidata da un giovane Matteo Boniciolli. Il rapporto con la società udinese si interruppe nell’ottobre 2002, negli anni successivi Sarti fu uno degli artefici della promozione in A di Scafati nel 2006. Nel 2007 divenne il responsabile reclutamento e scouting per il settore giovanile di Rimini.

LE REAZIONI

Tanta tristezza nelle voci di chi ha condiviso con Giancarlo Sarti storie e successi e oggi ne ricorda la grandezza. A cominciare da Edi Snaidero, patron della squadra che ha incendiato di passione il palasport Carnera: «Aldilà degli aspetti sportivi, Giancarlo era uno di famiglia per me. È stato giocatore e direttore sportivo nel periodo in cui alla presidenza c’era mio padre Rino. Quando ho deciso di rientrare, il primo che ho chiamato è stato proprio Giancarlo. Gli chiesi subito “Portami Tanjevic”, ma Boscia declinò, essendo impegnato con la Nazionale. Fu però gentile a suggerirci il nome di Boniciolli, che poi centrò la promozione al primo colpo. L’intuizione di prendere Charlie Smith, decisivo per la cavalcata verso la serie A, fu proprio di Giancarlo».

Matteo Boniciolli, tecnico a Udine oggi come a inizio millennio, non nasconde il proprio dolore per la scomparsa di Sarti, dirigente e amico. «Con lui avevo un legame fortissimo. A lui devo moltissimo, lo conobbi al massimo del suo fulgore professionale. Dopo l’esperienza a Udine ci ritrovammo a Messina in una situazione molto complicata per i problemi economici della società. È stato sempre molto dolce e protettivo nei miei confronti, i nostri contatti erano sempre molto professionali, ma non mancavano mai uno scherzo o una battuta. Insieme a lui se ne va anche una parte di me». L’ex compagno di squadra Giambattista “Nino” Cescutti ha formato una coppia di ali che ha permesso a Udine di volare in A: «Io giocavo a Varese, lui a Cantù. Ci contattò Udine, parlammo e lo convinsi a venire con me a giocare alla Snaidero, anche se lo volevano a Vigevano. Abbiamo avuto un rapporto splendido in campo e fuori. Eravamo due ali complementari, io più tiratore, lui grande difensore».

L’Apu Udine ha diramato una nota in cui esprime «cordoglio e vicinanza alla famiglia di Giancarlo Sarti, storico e appassionato dirigente della Snaidero Udine, con trascorsi anche da giocatore nell’Associazione Pallacanestro Udinese a fine anni Sessanta».

Pubblicato su Il Messaggero Veneto