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Un manager di Porcia tra le vittime sulla Marmolada. La compagna tra i sopravvissuti: «Ti amo sempre e per sempre»

È Tommaso Carollo, 48 anni. Il messaggio di Alessandra, la compagna ricoverata in ospedale e sopravvissuta alla tragedia di domenica: «Ti amo. Sempre e per sempre»

PORDENONE. C’è anche una vittima friulana nella tragedia della Marmolada che a oggi ha spezzato 11 vite. C’era anche Tommaso Carollo, 48 anni di Porcia, e che tra l’altro lavora da molti anni nella ditta Rimorchi Bertoja dove seguiva il commercio estero. E’ stato ucciso dalla montagna di ghiaccio che ha travolto lui e tanti altri escursionisti. 

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Lo ricorda la compagna, che ha affidato il suo pensiero ai social. Abbracciati e sorridenti, in vetta alla montagna. Questa è l'immagine che Alessandra De Camilli, sopravvissuta al disastro sulla Marmolada, ha pubblicato su Facebook per dire addio al compagno di vita Tommaso Carollo, travolto e ucciso dalla frana di ghiaccio.

Poi un messaggio: «Ti amo Tommaso. Sempre e per sempre». La donna di 51 anni di Schio è ricoverata in ospedale a Trento. Ancora ieri non sapeva del decesso del suo Tommaso.

Poi il post su Facebook, e le nuove foto postate di loro felici tra le montagne. Il compagno è una delle vittime - nove è il bilancio provvisorio, due i dispersi - ufficialmente riconosciute.

«Grazie di tutti i messaggi che mi avete mandato e che mi state mandando, risponderò. A tutti appena riuscirò ad usare il telefono. Sto malissimo ma sono viva. Grazie di essermi vicini», ha aggiunto la donna in un post successivo. «Ho sentito un rumore e guardato verso l'alto. Ho visto pezzi di neve e ghiaccio che scendevano, ho sentito qualcuno che gridava "via-via". Poi penso di essere svenuta. Non ho avuto neanche il tempo di pensare "ora scappo”, che sono stata travolta», ha raccontato la donna.

Nel momento del crollo, verso 13. 40 di domenica 3 luglio, lei ed il compagno erano alla base del ghiacciaio: «Restava un percorso da fare sulla roccia. Ma ci siamo fermati e avevamo iniziato a tornare indietro. Era tardi. Mi sembrava troppo lungo il tragitto, era anche caldo. Ma chi poteva immaginare una cosa del genere», ha detto.

«Con Tommaso ne abbiamo combinate molte in questi anni. Ho visto la tua passione per la montagna crescere e coinvolgere tutte le persone attorno a te. ..eri un puro vortice di energia! ! Mi hai concesso l'onore di essere la tua Guida, il tuo maestro di montagna e un tuo Amico e Compagno di Avventure. Ti Ringrazio ovunque tu sia!! Ti ricorderò per sempre così!!», è il ricordo di Enrico Geremia.

«Non avrei mai pensato di scrivere questo post. Sono diversi anni oramai che avevamo lavorato assieme. Infatti i ricordi sono quelli. Ho appreso ieri, oramai, con grande dispiacere, la notizia. Te ne sei andato nella tua montagna, facendo quello che ti piaceva; la tua Passione. Riposa in pace Ciao CAR!», ha scritto Ubaldo Pianezzola.

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Pubblicato su Il Messaggero Veneto